Il SISA contro gli Accordi Bilaterali III: per una Svizzera neutrale e sociale


Il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) è contrario agli accordi bilaterali III con l’Unione Europea. Questi accordi non solo non prevedono protezioni salariali ma favoriscono la liberalizzazione del mercato dei servizi pubblici come i trasporti ferroviari e l’energia elettrica, rendendo il futuro del nostro Paese sempre meno indipendente e sempre più anti-sociale.

Anche i diritti democratici del popolo svizzero saranno messi in discussione: in caso di controversia fra Berna e Bruxelles infatti interverrebbero i giudici dell’UE che potranno imporre sanzioni al nostro Paese anche se ciò derivasse da una votazione popolare.


Gli unici a lodare questi accordi di sottomissione all’UE sono due categorie di privilegiati: il padronato che ubbidisce ai profitti delle multinazionali europee e i rettori delle università svizzere. Questi ultimi sono gli stessi che nell’ultimo anno hanno dimostrato di non saper tutelare l’indipendenza accademica permettendo non solo alla polizia di manganellare i loro stessi studenti solidali con la Palestina, ma prostrandosi ai diktat degli istituti di ricerca legati all’esercito sionista di Israele che possono continuare a fare i loro comodi negli atenei svizzeri.

Diranno che senza accordi bilaterali III la ricerca accademica e scientifica svizzera crollerà: sono fandonie! I centri di ricerca accademica dei paesi emergenti, a partire da quelli cinesi e dell’area eurasiatica, sono ben disposti a cooperare con le università svizzere. Gli studenti sono solidali ai lavoratori e vogliono un paese neutrale in cui la sovranità del nostro popolo prevalga sui diktat dell’oligarchia finanziaria che comanda l’UE.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *