Nel primo pomeriggio di venerdì 19 dicembre una delegazione di studenti e studentesse ha consegnato alla Cancelleria cantonale la lettera aperta del Sindacato Indipendente degli Studenti e degli Apprendisti (SISA) contro la complicità svizzera nel genocidio del popolo palestinese, sottoscritta da 1’500 firmatari.
Nella lettera sono avanzate numerose rivendicazioni: il riconoscimento dello Stato di Palestina; l’interruzione di qualsiasi forma di collaborazione militare e commerciale con Israele; la fine del silenzio delle istituzioni federali; l’adozione di misure volte a contrastare il clima intimidatorio che si registra nel nostro Paese nei confronti di chi affronta il dramma di Gaza, nelle sedi scolastiche e non solo; la promozione di eventi di sensibilizzazione sul genocidio del popolo palestinese; l’interruzione delle collaborazioni accademiche con Israele; la promozione di gemellaggi con le scuole palestinesi; nonché l’accoglienza degli studenti e delle studentesse palestinesi che, a causa delle distruzioni operate da Israele, sono oggi impossibilitati a proseguire il proprio percorso di studi.
Si tratta di rivendicazioni concrete che si inseriscono pienamente nel principio di neutralità della Svizzera, valorizzandolo e applicandolo in modo coerente.
Con la consegna delle firme si conclude la campagna del SISA in solidarietà con il popolo palestinese, svoltasi negli ultimi due mesi. L’iniziativa non si è tuttavia limitata alla sola lettera aperta: a un mese dal suo lancio, il 17 novembre, il SISA ha promosso e organizzato la Giornata per la Palestina, che ha coinvolto numerose scuole cantonali in una mattinata di approfondimento e oltre 500 studenti e studentesse in un pomeriggio di mobilitazione.
Tuttavia, la solidarietà del SISA con la causa palestinese non si esaurisce qui. Continueremo a mobilitarci contro le politiche genocidarie del governo israeliano e contro le politiche di complicità del nostro governo. Con questo spirito rinnoviamo la nostra lotta, unendoci al grido che ha animato le strade di Bellinzona il 17 novembre: studenti e apprendisti antisionisti!
