La scuola reclute ti opprime? Il SISA ti dà una mano!

Come dimostrano le esperienze accumulate dal sindacato negli scorsi anni di attività, il servizio militare costituisce un momento di disagio per molti giovani, costretti alla cieca obbedienza e a rinnegare la propria coscienza. In un ambiente autoritario e nazionalista come quello dell’esercito, chi è incaricato della “educazione” dei giovani gode di un potere pressoché illimitato e arbitrario, mentre i diritti delle reclute vengono calpestati di continuo creando un vero e proprio terrore psicologico e fisico (costituito di punizioni collettive, machismo e insulti). Spesso coloro che desiderano lasciare la scuola reclute vengono intimoriti e impossibilitati ad allontanarsi dalla caserma, quando hanno invece tutto il diritto di abbandonare l’esercito quando sorge un conflitto di coscienza!

Non è infatti noto a tutti che per legge il servizio militare può essere abbandonato in qualunque momento in favore del servizio civile sostitutivo e che le autorità militari non possono ostacolare in alcun modo questa richiesta. Per questo motivo il SISA, da sempre solidale con chi decide di non rendersi complice del militarismo nazionalista elvetico, torna ad attivare il proprio servizio di assistenza gratuita alle reclute, con il quale viene fornita un aiuto di carattere informativo e legale, cui rivolgersi per conoscere i propri diritti e per ricevere una consulenza in caso si volessero abbandonare le fila dell’esercito.

I numeri da contattare per ottenere assistenza sono i seguenti: 079 374 68 80 e 079 839 50 32. Per maggiori informazioni vi invitiamo a consultare il sito: http://www.sisa-info.ch/sos-reclute/.

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