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| 30/4/2010 12:42:28 |
Primo maggio 2010 ANCHE GLI STUDENTI E GLI APPRENDISTI HANNO DEI DIRITTI!
Contrariamente agli scorsi anni, nei quali si organizzava un corteo totalmente staccato da quello ufficiale proposto dall'Unione Sindacale Svizzera (USS), quest'anno viene organizzato uno spezzone alternativo all'interno della manifestazione ufficiale. Il Sindacato Indipendente Studenti e Apprendisti (SISA) aderisce a questa iniziativa ed invita tutti i giovani a partecipare alla manifestazione del primo maggio, per ricordare, difendere e sviluppare i diritti di tutti i lavoratori, degli apprendisti e degli studenti! Il ritrovo è quindi fissato sabato 1° maggio, al Campo Marzio di Lugano, alle ore 15.15. Alla sera è previsto un concerto con gli EmatomA, con Fabrizio Varchetta & WITKO, i The Vad Vuc e i Modena City Ramblers. Non mancate!
--> Puoi vedere il video dell'anno scorso qui. --> L'anno scorso il SISA era anche a Milano: guarda. --> Leggi l'appello per lo spezzone alternativo.
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| 30/4/2010 12:41:11 |
1° Maggio 2010 Giornata d'azione per i diritti dei lavoratori e degli studenti
Il Primo Maggio: una festa? Sono tutt'altro che festaiole le motivazioni storiche che portarono alla celebrazione del Primo Maggio. Fu in questa data, nel 1886, che 50'000 operai americani affollarono piazza Haymarket per rivendicare un massimo di otto ore lavorative quotidiane. Di fronte a questo atto emancipatorio da parte dei lavoratori la reazione delle forze dell'ordine fu spietata e fu aperto il fuoco sui manifestanti, freddandone diversi. Come se non bastasse gli operai a capo della manifestazione furono processati e giustiziati. In seguito agli avvenimenti di Chicago si decise di dare una cadenza regolare alla giornata del Primo Maggio, per ricordare il sacrificio degli operai assassinati e con lo scopo di celebrare la lotta per i diritti dei lavoratori. Questi e molti altri lavoratori strapparono a costo del loro sangue alcuni dei diritti fondamentali di cui godiamo ancora noi oggi. È grazie a loro ed al movimento d'emancipazione delle classi lavoratrici se oggi i nostri figli, per fare un esempio, vanno a a scuola e non in miniera. Diritti, ripetiamo, ottenuti con forza, e mai concessi per magnanimità. Il Primo Maggio è questo, un giorno di lotta e di rivendicazioni di chi lavora ed è conscio di che significa dover arrivare alla fine del mese.
La crisi costa caro! Chi la pagherà? La profonda crisi che ha colpito l'economia mondiale ha provocato gravissimi disagi nelle vite di milioni di lavoratori. Sorge spontaneo chiedersi a chi va attribuita la colpa di questa situazione: in realtà sappiamo benissimo che questo tipo di crisi, pur provocando danni immensi, sono strutturali in un sistema di produzione capitalistico. Ora però, invece di invertire rotta nelle modalità di gestione dell'economia mondiale - cioè rimettendo l'essere umano al centro rispetto ai profitti - si cerca di riparare agli errori commessi facendoli pagare, in modo paradossale, alle vittime della crisi: ai lavoratori, perciò alle famiglie. In definitiva ai più deboli. Per costruire una reale opposizione a questa situazione occorre reagire all'unisono, con forza. Per dire NO a tutto ciò e per formulare delle proposte alternative reali è necessario una presenza sindacale degna di questo nome. Troppe volte, nei decenni scorsi, un certo sindacalismo si è estraniato dalla propria funzione di difensore delle classi sociali oppresse, abdicando a favore della concertazione e della tendenza endemica all'indietreggiamento. I concerti, seppur divertenti e piacevoli, non sono certo sufficienti a rendere cosciente la popolazione della necessità di costruire un movimento in grado di sanare i problemi che attanagliano la nostra società, capace di porre fine allo sfruttamento capitalistico dell'uomo sull'uomo; un movimento di uomini e donne coscienti della propria situazione e della direzione che va intrapresa. Questo movimento è rappresentato oggi dal sindacalismo alternativo, combattivo, della e per la classe lavoratrice, per le libertà sindacali, la pace e la vera democrazia.
Il corteo alternativo Per mettere in evidenza la propria diversità i movimenti alternativi che firmano questa piattaforma saranno presenti con uno spezzone combattivo all'interno del corteo ufficiale dell'Unione Sindacale Svizzera (USS). Tutti coloro che ritengono legittime e fondate le aspirazioni del sindacalismo di lotta e di classe, sono invitati ad unirvisi, per manifestare contrarietà nei confronti di chi sfrutta i lavoratori e di coloro che il Primo Maggio, pur dipingendosi di rosso, possono tranquillamente festeggiare, perché ormai lontani dai problemi reali, quotidiani della popolazione.
L'appuntamento è al Campo Marzio di Lugano alle ore 15.15 il prossimo sabato 1° maggio 2010.
Saluti militanti Aris Della Fontana, Gioventù Comunista
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| 18/1/2010 13:21:08 |
Uniti contro razzismo e xenofobia TUTTI IN PIAZZA A BELLINZONA!
Condividendone gli ideali e anche in risposta all'esito della votazione popolare sull'iniziativa anti-minareti, il Sindacato Indipendente Studenti e Apprendisti (SISA) aderisce alla manifestazione antirazzista organizzata insieme alla Gioventù Comunista, alla Gioventù Socialista (GISO), al Partito Comunista e a La Sinistra. Hanno dato il loro sostegno anche l'Unione Sindacale Svizzera (USS), il Centro Studi Anna Seghers, l'associazione Giù le Mani dalla Cina, la Comunità Islamica Ticinese e la Comunità Libanese. Il ritrovo è fissato per sabato 23 gennaio 2010 alle 14.30 in Piazzale Stazione a Bellinzona (all'esterno della stazione FFS). Il vero problema non sono gli stranieri, ma le condizioni di lavoro e di vita che continuano a peggiorare! Partecipiamo in massa per dare un forte segnale: noi non ci stiamo, finiamola con il razzismo!
--> Guarda il video della manifestazione! --> Blog della manifestazione: qui. --> Evento su Facebook: qui. --> Scarica e diffondi i volantini e il cartellone per la manifestazione: qui, qui e qui.
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| 22/10/2009 14:43:08 |
Mercoledì 21 ottobre manifestazione per la scuola pubblica: STUDENTI E DOCENTI IN PIAZZA UNITI!
Corsi di recupero cancellati, prezzi nelle mense in aumento, sedi scolastiche pulite sempre meno spesso, qualità dell'insegnamento sempre più bassa... Basta con la deriva dell'educazione pubblica! Il Sindacato Indipendente Studenti e Apprendisti (SISA), insieme alla VPOD e ad altre organizzazioni operanti nel mondo della scuola, ha indetto per mercoledì 21 ottobre 2009 alle 17.30 una manifestazione per la scuola pubblica a Bellinzona. I ritrovi nei vari licei sono stati fissati come segue:
• LiMe: ritrovo ore 15.45 all'entrata principale • LiLo: ritrovo ore 16.25/17.15 all'entrata principale • LiBe: ritrovo ore 16.50 all'entrata principale
Chi non potesse essere presente ai ritrovi può inconstrarsi con gli altri direttamente in Piazza Governo a partire dalle 17.30. Dobbiamo dare un segnale forte alle autorità, è necessario che tutti partecipino!
--> Volantino della manifestazione qui. --> Lottare serve, come l'anno scorso: leggi.
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| 1/5/2009 00:26:26 |
Il SISA prende parte con convinzione alle manifestazioni del 1° Maggio, giornata internazionale di lotta del movimento operaio. Lo facciamo con lo spirito di unire le lotte dei lavoratori con quelle degli studenti, perché solo l'unità per la giustizia sociale, contro le politiche neoliberiste in officina, sui cantieri, negli uffici e nelle scuole potrà portare a una società più equa. Saremo quindi presenti con nostre delegazioni sia a Lugano (partenza del corteo alle ore 13.00 dal CSA Il Molino e dalle 18.30 concerti di Ematoma, Zonasun e BandaBassotti) sia al May Day di Milano con gli studenti italiani.
--> GALLERY: Foto 1 Lugano; Foto 2 Lugano; Video Lugano; Video Milano --> SISA: "Lotta e internazionalismo" (leggi) --> Il programma a Lugano e a Milano --> Dichiarazione dell'Internazionale sindacale con locandina --> Dichiarazione dell'Internazionale giovanile --> Gli anni scorsi: 2008; 2007; 2006; 2005; 2004. --> Nel mondo: Nepal; Corea; Cuba; Venezuela; Grecia; Russia; Turchia;... --> La FSM festeggia il 70° della CTC cubana: leggi
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| 17/10/2008 05:21:52 |
SF/EWN - Gran Bretagna
The Solidarity Federation and the Education Workers' Network in Britain sends greetings to our comrades in Switzerland. We are anarcho-syndicalists working at all levels in education, and we are working to create an anarcho-syndicalist union here in Britain. We support the right of students to organise and to protest in defence of their interests and to create an education system that works for the people, and not for capitalism! Keep fighting, comrades.
SF/EWN
_______________________ DEMOS - Italia
Anche da Démos - Università Comunista giunge solidarietà alla vostra lotta e un augurio di buona riuscita per lo sciopero di oggi, 15 ottobre 2008. Scusate la nostra assenza, ma stiamo lavorando intensamente per le mobilitazioni nelle università milanesi contro i tagli drastici all'istruzione pubblica.
Luca Rodilosso - Démos U.C.
_______________________ FIOM - Italia
Ottimo. Un augurio caloroso per le vostre mobilitazioni. Un abbraccio.
Sergio Bellavita, segretario generale Fiom-Cgil Parma
_______________________ CNT - Francia
La Fédération des Travailleurs de l'Éducation, affiliée à la Confédération Nationale du Travail (CNT, France,) soutient les revendications de Sindacato SISA (Confédération Helvétique) et le mouvement de grève du mercredi 15 octobre 2008. Refusons que l'Éducation soit soumise au diktat de l'argent roi ! Refusons que les Droits Syndicaux soient bafoués dans les écoles! Solidarité Internationale contre le Capital!
_______________________ CJC - Spagna
Desde el estado español y como una organización comunista mayoritariamente juvenil y estudiantil, queremos solidarizarnos con todo el estudiantado de la ciudad de Bellinzona. Las agresiones neoliberales contra la educación pública son una constante en todas las democracias burguesas con el objetivo de acabar con un derecho inalienable a todo el ser humano, la educación pública, libre y gratuita, o lo que es lo mismo el derecho al acceso a la cultura y a a ser libres, como decía José Martí. En el estado español también sufrimos la privatización de la educación por parte de los gobiernos tanto de la socialdemocracia como de la derecha. En este caso se trata de la aplicación de la LOE en la educación media y el EEES en la educación superior. Por eso le pedimos que como ministro elegido "supuestamente" por una mayoría de la población vele por los intereses de toda la población y cesen sus ataques contra los derechos del estudiantado y contra la educación pública.
Un saludo comunista, Alvaro Luque, responsable de RRII de los CJC. www.cjc.es/international
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| 16/10/2008 14:30:00 |
Astensione dalle lezioni e oltre 1000 studenti in piazza!
L'ottimo esito della manifestazione studentesca di ieri dimostra il buon lavoro di base svolto dal SISA. Quello che rivendichiamo non sono unicamente più soldi per l'istruzione: maggiori somme di denaro non portano automaticamente ad un miglioramento della scuola: chiediamo una scuola più democratica, dove gli studenti siano coinvolti direttamente nelle decisioni e con maggiori diritti sociali (trasporti, mense, biblioteche, ecc.).
--> Reazione del SISA dopo lo sciopero: leggi --> Le foto: 1 ; 2 ; NUOVE FOTO --> Messaggi di solidarietà da tutto il mondo: SUD Francia; UdS Italia; VPOD Ticino; CEF Belgio; AIT Portogallo; FSE Francia; altri messaggi. --> Sullo sciopero si esprime Edouard Wahl: download
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| 11/10/2008 23:31:47 |
LO SCIOPERO E' CONFERMATO MERCOLEDÌ 15 OTTOBRE 2008 TUTTI IN PIAZZA
Il governo non ha sentito ragioni, anzi Gendotti ha confermato i tagli contro la scuola pubblica nonostante nel 2004 avesse promesso che non ce ne sarebbero più stati perché "si è già raschiato il fondo del barile". Le promesse non sono state mantenute, il SISA non china il mento. Saremo in piazza e grideremo il nostro diritto ad essere ascoltati, contro ogni ricatto: leggi il comunicato.
Ritrovo a Bellinzona a partire dalle 11.00. A seguire workshop, corteo (verso le 13.30) e assemblea.
--> Il manifestino dello sciopero: click --> Volantini: Adesso Basta! / Scuola in pericolo --> Ecco le parole di Gendotti: VERGOGNA --> Si sciopera pure in Italia: volantino ; Foto: il SISA anche a Milano!
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| 11/10/2008 22:43:53 |
MERCOLEDÌ E' SCIOPERO DEGLI STUDENTI
Il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) prende atto sia della mancanza da parte del governo di un'apertura al dialogo con gli studenti sia dell'assenza di segnali politici secondo cui i previsti tagli all'educazione pubblica e alla cultura possano essere ritirati. Come avevamo annunciato quindi il prossimo 15 ottobre è confermata la giornata di agitazione e lo sciopero studentesco per protestare contro i tagli alla scuola dopo anni di salassi in questo settore. Le promesse di Gendotti di non operare ulteriori misure di risparmio nel settore formativo perché "si è raschiato il fondo del barile" (era il novembre 2004, data dell'ultimo sciopero studentesco) sono state del tutto disattese: siamo stati presi in giro e a queste condizioni non intendiamo chinare il mento.
In questi giorni di preparazione, di assemblee e di volantinaggi di massa abbiamo constato un aumento delle minacce e dei ricatti sui lavori scritti da parte di alcuni insegnanti anti-democratici agli studenti per evitare che partecipassero allo sciopero, in alcuni casi la convocazione di assemblee studentesche è stata ostacolata dalle direzioni, ci aspettiamo che il DECS a breve minaccerà pure gli studenti con la questione delle "assenze" (che ricordiamo non possono essere considerate arbitrarie!). La prassi anti-sindacale all'interno delle scuole è quindi confermata, ma ciò non ci impedirà di appellarci al diritto umano dello sciopero, previsto peraltro dalla nostra Costituzione, come strumento pacifico che gli studenti, lavoratori intellettuali, dispongono per rivendicare una scuola migliore, democratica e con le giuste risorse per ottemperare al proprio compito educativo e sociale.
Lo sciopero è di tutta la giornata, l'arrivo a Bellinzona degli studenti è previsto a partire dalle 11.00 e nel primo pomeriggio (circa le 13.30) si procederà con workshop, corteo e assemblea.
Sindacato SISA Ufficio di coordinamento
Mattia Tagliaferri (Tel.: 079-5089603) --> Sopraceneri Giulio Micheli (Tel.: 079-5679532) --> Sottoceneri
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| 6/10/2008 20:34:27 |
I tagli alla scuola sono rimasti: forse agitazione nelle scuole il 15 ottobre
Il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) ha preso atto che i sindacati dei servizi pubblici hanno deciso di rinunciare alla manifestazione di piazza che avevano previsto a seguito della parziale vittoria ottenuta con il ritiro della manovra finanziaria.
Docenti e studenti invece continuano ad essere penalizzati dal preventivo 2009, infatti il "pacchetto" di tagli contro la scuola sono stati trasferiti dalla cosiddetta "manovra finanziaria" (ora ritirata) al preventivo di spesa pubblica per il prossimo anno. E' cambiata dunque l'etichetta ma non la sostanza: per questo da parte nostra non intendiamo smobilitare le scuole!
In questi giorni si svolgeranno - dove le direzioni hanno ancora un po' di senso democratico e le consentono - le ultime assemblee studentesche e dei volantinaggi massicci. Si valuterà così se la base è pronta per una giornata di agitazione contro i tagli e per il recupero di una scuola democratica il prossimo 15 ottobre 2008 che potrà avere varie forme: dal corteo, all'assemblea permanente, ad azioni di disturbo nelle singole sedi.
L'Ufficio di coordinamento del SISA Mattia Tagliaferri e Giulio Micheli, coordinatori
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| 16/9/2008 09:19:52 |
Pronti anche a scioperare il 15 ottobre se il governo non cambierà rotta! LOTTA CONTRO I TAGLI ALLA NOSTRA SCUOLA
Il DECS propone altri milioni di franchi di tagli nella scuola pubblica. Prima hanno fatto sgravi fiscali a non finire ai ricchi e alle grandi ditte, ora a pagare sono gli studenti! Ma è da oltre 10 anni che tagliano nella scuola senza dirci niente, adesso basta, non vogliamo rassegnarci a vedere la qualità della scuola peggiorare di anno in anno. Non possiamo dire "bah, quest'anno sono stati abbastanza moderati"... lo crediamo bene: tutto il tagliabile l'hanno praticamente già tagliato!
--> ULTIMA NEWS: Gli studenti si stanno preparando: il 15 ottobre in piazza! leggi
--> 24 settembre 2008: Il SISA minaccia lo sciopero studentesco se il governo non rinuncia ai tagli alla scuola: leggi --> Ma perché tagliano? Un vecchio articolo ancora attuale (leggi) --> Novembre 2004: l'ultimo sciopero degli studenti contro i tagli (foto)
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| 13/5/2008 00:03:10 |
Sul 1° maggio 2008
Quest’anno abbiamo, come SISA, partecipato ad un 1° maggio particolare, a differenza di quelli che hanno segnato questi ultimi anni. L’andamento delle ultime manifestazioni nostrane era infatti piuttosto negativo; il corteo ufficiale, organizzato dall’USS-Ti, non contava solitamente che un centinaio di persone, anche a simbolizzare la lontananza dei vertici del sindacalismo tradizionale con la sua stessa base, mentre la più festosa manifestazione del CPE, di cui siamo stati co-promotori, portava in strada, giocando su messaggi forti ma presentati in modo alternativo, qualche centinaio di persone in più. Quest’anno ci si è uniti per la battaglia degli operai delle officine, che, un po’ per la sua importanza e po’ per il forte riscontro che ha sino ad ora trovato tra la popolazione, ha contribuito a portare a Bellinzona ottomila persone: numeri atipici per un 1° maggio ticinese. La battaglia degli operai delle officine non deve però essere il nostro unico pensiero, ma deve diventare una sorta di cassa di risonanza per i problemi analoghi che riscontriamo non solo nel nostro cantone ma in tutta la Svizzera e pure a livello globale. In quest’ottica abbiamo inviato una delegazione del nostro sindacato al May Day dei centri sociali e del sindacalismo di base a Milano. Le lotte da portare avanti sono molte, ed i temi sono importanti almeno quanto quello delle officine di Bellinzona, e questo vale nella scuola come sul posto di lavoro, ambiti che nella resistenza alla progressiva disumanizzazione del sistema socio-economico devono vieppiù trovarsi uniti. Il neoliberismo che sempre più schiaccia la nostra società, è causa infatti di numerosi problemi di natura sociale, che si ripercuotono poi sulle famiglie e sulle singole persone; in modo particolare i giovani che si trovano ad affrontare situazioni di precariato crescente Anche le dinamiche relative alla scuola, per le quali il SISA, essendo un sindacato che organizza non solo apprendisti e giovani lavoratori ma anche e soprattutto studenti, si impegna in particolar modo, trovano origine dal medesimo sistema che genera i problemi del mondo del lavoro. In questo contesto diventa quindi importante una reciproca solidarietà tra studenti e operai, per combattere dei problemi che nelle loro fondamenta non sono così distanti. Non fermiamoci dunque alla manifestazione del 1° maggio: impediamo che essa sia fine a se stessa e non facciamo nemmeno l’errore di concentrarci solo sulla vertenza delle OFFS estrapolandola da un contesto ben più ampio che riguarda la società civile nella sua interezza, ma lottiamo, al contrario, uniti, studenti e operai, contro il motore primario di questi problemi, superando in ciò sia steccati di mero marketing ideologico, sia steccati dovuti a mentalità corporative cristallizzate in anni di “pace sociale”. In ogni caso, concludendo, risulta evidente che su quest’ultima battaglia operaia (OFFS), anche in virtù di come si evolveranno le difficili trattative attualmente in corso, il sindacalismo sia concertativo sia di classe dovrà seriamente sapersi interrogare.
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| 29/4/2008 21:47:41 |
Fra Milano e Bellinzona per il 1° maggio
Dopo 2 anni in cui il SISA non partecipava al 1° maggio UNIA/USS a causa di una mancata condivisione dei metodi sindacali, quest'anno ci stringiamo in un rinnovato abbraccio ai lavoratori delle Officine di Bellinzona e saremo in piazza con loro. La lotta contro il neo-liberismo, contro il precariato e per l'autorganizzazione sono temi importanti che proprio la coraggiosa lotta alle OFFS ha riportato alla ribalta. Una delegazione del SISA si recherà lo stesso giorno però pure a Milano per assistere all'assemblea ordinaria del SISA-Italia e per partecipare alla manifestazione del May Day.
-->May Day 2008 a Milano: foto; --> Bilancio dei coordinatori: leggi
--> "Senza padrone, chi ti licenzia?": volantino --> La dichiarazione della FSM/WFTU: leggi --> Gli anni scorsi: 2007; 2006; 2005; 2004. --> A Cuba gli studenti aprono il corteo: leggi
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| 28/3/2008 22:27:07 |
Officine, scuola, regie federali: basta neoliberismo! FUORI DALLE AULE, TUTTI IN PIAZZA! ME 2 APRILE 2008 - ORE 16.30 - PIAZZA GOVERNO, BELLINZONA
L'Unione Sindacale Ticino e Moesa ha dato preavviso di mobilitazione generale in tutti i settori per solidarizzare con gli operai delle Officine, ma pure per dire che quanto avviene a Bellinzona è una sola delle lotte che occorre fare per salvare i servizi pubblici, scuola compresa, dalla mannaia neoliberista che mercifica tutto a scapito dell'essere umano. Il SISA con la VPOD si occupa di lavorare nelle scuole per favorire la partecipazione di allievi e docenti, coscienti dell'importanza dell'unità di tutti quanti per vincere questa battaglia democratica e sociale.
--> Il volantino dell'USS-TI: leggi --> Il volantino destinato agli studenti: leggi --> L'officina ai lavoratori, le ferrovie al popolo: leggi --> Alle Officine bisogna ancora resistere: leggi
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| 8/12/2007 22:55:01 |
 Una manifestazione pacifica contro la repressione!
Circa 400 persone alla manifestazione pacifica contro la repressione dello Stato nei cofronti di chi dissente e crede in altri valori, più umanistici, rispetto a guerre e profitto. Il SISA vi ha preso parte attivamente con le proprie bandiere unite a quelle di tanti altri movimenti di varia natura riuniti nel CPE. Presenti anche deputati in Granconsiglio e insegnanti che hanno voluto solidarizzare con i loro studenti.
--> Fotografie: 1; 2
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| 4/12/2007 23:33:36 |
TUTTI IN PIAZZA CONTRO LA REPRESSIONE
I gravi abusi della polizia nei confronti di pacifici clowns ed altri partecipanti all'iniziativa antimilitarista del 25 novembre, sono gli ultimi atti di una repressione che sta aumentando preoccupantemente: dalle perquisizioni in base al colore della pelle e alla lunghezza dei capelli, alla criminalizzazione del disagio giovanile, agli interventi contro sindacalisti sui cantieri, ecc. Pacificamente ma determinati, esprimiamo l'indignazione di chi crede ancora nella democrazia SABATO 8 DICEMBRE a Bellinzona (Piazzale FFS ore 14.00); ritrovo a Lugano per trasferta collettiva in Piazza Cioccare alle ore 12.30
--> L'appello della manifestazione firmato anche dal SISA: leggi --> Il volantino da diffondere: scarica
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| 29/11/2007 17:27:24 |
Il SISA ha risposto alla "lettera aperta a SISA & Co." che il movimento politico locarnese di destra "Sensogiovane.ch" guidato dall'ex-UDC Ivan Schmidt ha inviato ai media.
Potete leggere la lettera di Sensogiovane.ch qui.
LETTERA APERTA IN RISPOSTA A "SENSOGIOVANE.CH" (29 settembre 2007)
Il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) invita il signor Ivan Schmidt (noto all'opinione pubblica e alle autorità per le sue innumerevoli petizioni che definire liberticide è un eufemismo) a non prendere posizione senza aver visto cosa è realmente accaduto a Lugano.
Il SISA non rammenta di aver mai organizzato manifestazioni non autorizzate, finora. In ogni caso come sindacato abbiamo per obiettivo quello di occuparci di determinate tematiche, fra cui anche l'educazione alla pace e al rispetto dei valori garantistici espressi dalla Costituzione federale e cantonale. Per fare questo agiamo secondo il principio della legittimità e non della legalità!
Nel caso concreto la Clown Army agisce a livello internazionale con sketch ironici e burleschi assolutamente pacifici. Se adesso si vuole vietare la satira alle forze dell'ordine mettendo un bavaglio a questa fondamentale libertà d'espressione, una proposta che magari potremmo anche attenderci da movimenti come quello di Ivan Schmidt, la nostra democrazia potrà realmente dirsi minacciata.
Non è vero che la Clown Army voleva disturbare la sfilata: infatti sono entrati nel corteo prima che questa fosse iniziata per compiere la loro scenetta. Una signora che assisteva alla parata si è addirittura stupita dell'intervento della polizia: "pensavo che i clown facessero parte del programma" ha esclamato! Il che dimostra come l'azione burlesca non avesse alcun carattere aggressivo.
Invitiamo infine a non confondere quanto avvenuto durante la parata militare con quanto di estremamente grave è avvenuto in via Bossi dove pacificamente si chiedeva alle forze di polizia delle informazioni sui clown arrestati. Una volta liberati i clown e dopo una loro ultima esibizione, mentre gli antimilitaristi se ne stavano andando la Polizia ha caricato in modo violentissimo senza una reale ragione.
Da ultimo il SISA inviterà tutte le facoltà di scienze politiche del paese a studiare il fenomeno "Sensogiovane.ch", un partito che nel proprio statuto sostiene di ispirarsi ideologicamente nientemeno che al noto "pensiero di Ivan Schmidt", fondatore dell'ideologia "Crossover Politics made in Switzerland".
Sindacato SISA G. Micheli, coordinatore M. Ay, membro
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| 26/11/2007 00:45:48 |
LIBERTÀ DI MANIFESTARE? FRA UN PO' SARÀ UN RICORDO?
Artisti della "clown army" messi in stato di fermo per aver preso in giro ironicamente e pacificamente la parata dell'esercito nella città occupata di Lugano. Manifestanti attaccati con spray al pepe e manganellate. Persone di ogni età e di ogni estrazione politica pacificamente riunite brutalmente caricati improvvisamente dagli anti-sommossa e da agenti comunali alle prime armi. Il Sindacato SISA, presente ha diramato un comunicato indignato per una dimostrazione di forza assurda che mina la tranquillità sociale che un cittadino dovrebbe sentire nel manifestare la propria opinione.
La posizione del SISA: leggi ; Foto; Resoconto Max; Resoconto Olmo --> I filmati che testimoniano l'aggressione: Max; Olmo. --> Eroica Polizia: "A parli in dialett perché a sum a cà mia"; "Ti spacco la videocamera". --> Botta e risposta fra SISA e "Sensogiovane": leggi. --> Un ispettore scolastico sconsiglia le Giornate dell'esercito: leggi
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| 26/11/2007 00:34:23 |
Ingiustificata violenza poliziesca contro manifestanti pacifici
Il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) ha aderito e partecipato alle manifestazioni del Coordinamento Precari Esistenziali contro il militarismo, caratterizzata da una buona partecipazione e un ambiente pacifico.
Il SISA era presente durante i momenti ironici inscenati dalla Clown Army, pagliacci travestiti da militari che ironicamente e pacificamente prendono in giro le truppe. Questi clown hanno subito una repressione inconsulta da parte delle forze dell'ordine con l'aiuto di soldati (i quali in una società civile non dovrebbero assumere compiti di repressione contro il proprio stesso popolo!).
In particolare di fronte al Pretorio di Via Besso la Polizia ha caricato violentemente un presidio pacifico, spontaneo, in cui giovani, bambini e anziani assistevano alle scenette dalla Clown Army. La Polizia ha attaccato alle spalle delle persone che non stavano compiendo assolutamente nulla di illegale come potranno testimoniare i filmati. Sono stati effettuati fermi, inseguimenti, pestaggi con manganelli che non ci aspettavamo in un paese che a scuola ci insegnano essere esempio di garantismo e democrazia.
Come sindacato siamo preoccupati per la pochissima professionalità dimostrata dalla Polizia, la volontà di creare tensioni che non esistono, e di utilizzare forme di repressione violenta contro civili assolutamente pacifici. Creare paura nella popolazione così che eviti di manifestare il proprio dissenso, è un metodo fascista che nulla ha a che vedere con l'ordine pubblico e la legalità che si vuole insegnare ai giovani. I valori trasmessi a scuola e quelli che i giovani vedono applicati dai tutori dell'ordine stanno assumendo differenze notevoli.
Il Comitato Centrale del SISA G. Micheli, coordinatore
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| 15/5/2007 01:42:26 |
Il bilancio del coordinatore del SISA
Amiche e amici, Compagne e compagni,
la giornata di oggi è stata importante: sapevamo fin dall'inizio che la mobilitazione sarebbe stata alquanto difficile ma com'era giusto non ci siamo arresi e abbiamo mostrato la nostra coerenza anche alle assemblee a cui avevamo esplicitato la nostra intenzione di non fermarci a un proclama fine a se stesso.
Di fronte a battaglie di principio il SISA è sempre presente, anche quando le possibilità di vittoria o di buona riuscita sono minime. Lo abbiamo fatto nel 2003 quando ci siamo ostinati a organizzare un presidio (di 20-30 persone) contro la decisione del CSIA di espellere studenti perché non c'era "spazio in sede". A quel tempo certi rivoluzionari di professione nostrani ci rimproveravano dicendo che combattevamo una battaglia già persa che non avrebbe permesso di mobilitare gli altri giovani. Ma era nostro dovere farci sentire per quei pochi ragazzi esclusi! Oggi abbiamo saputo fare la stessa cosa e di questo possiamo andare fieri. E questo, nonostante molti studenti abbiano voluto dare fiducia alle promesse del DECS.
Molti studenti si sono lasciati convincere dai docenti (che ormai sono ridotti in sempre maggior numero a una incapacità di agire per difendere la scuola pubblica e spesso sono anche privi della volontà di promuovere una scuola partecipata con gli studenti). Altri ancora hanno da questi professori subito direttamente minacce (la fine dell'anno è vicina!) così da farli desistere dallo scendere in piazza, altri ancora ci hanno informato che i loro genitori proibivano questo tipo di attività. Poi ci sono anche le responsabilità studentesche e cioè l'incapacità o forse la mancata volontà di dare una continuità alle assemblee studentesche tenutesi da gennaio a marzo, in quasi ogni sede molto combattive. Tre comitati studenteschi su cinque non hanno aderito alla giornata, assumendosi le loro responsabilità di fronte al movimento tutto. Qualcuno ha criticato il SISA perché non ha coinvolto abbastanza i comitati: falso, tramite i nostri militanti le informazioni sono arrivate, ma di certo un sindacato indipendente non può bloccare la sua azione perché qualcuno frena ogni attività e ogni lotta. E infine le responsabilità del SISA, queste vere ma dettate spesso dalle contingenze, nell'aver dato troppo poco preavviso, nell'aver scelto una giornata sbagliata in parte coincidente con il Consiglio dei Giovani e nel non aver saputo convincere a sufficienza i comitati e i singoli militanti in questi mesi affinché continuassero a battere sul chiodo.
Saluto positivamente, poi, l'occupazione simbolica spontanea avvenuta dopo la manifestazione sindacale dell'aula magna del Liceo di Lugano 1 in cui si sono potute discutere, con vari liberi rappresentati dei cinque licei, alcune tematiche inerenti la scuola. Un'azione simile come sviluppo della lotta sindacale potrà essere presa in considerazione una volta migliorati i rapporti di forza, con un consenso ampio e un lavoro organizzativo serio, ricordandoci le esperienze dell'aula 20 della Scuola Magistrale nel 1968 e del Liceo di Lugano nel 1974.
Sicuramente un bilancio critico più completo su questa giornata avremo modo di farlo alla prossima assemblea generale del SISA, per ora vi comunico la mia personale soddisfazione. Ringrazio ciascuno di coloro che si sono impegnati per permettere lo svolgimento di questa giornata. Una giornata importante che ha segnalato una volta di più la combattività e l'indipendenza del SISA e che ha permesso agli studenti di venire a conoscenza di problematiche diverse ma collegate fra loro: il discorso di Gianluca Bianchi sulla situazione degli operai e degli apprendisti presso le Officine ferroviarie di Bellinzona (e i problemi sorti dalla moderazione del sindacato SEV) ha reso noto quanto ormai la precarietà sia un male diffuso e ha sottolineato la necessità della solidarietà fra studenti e lavoratori. Idem il breve cenno di fronte al consolato tedesco ai compagni contrari al G8 (il punto di incontro dei grandi della terra in cui si decide anche come coordinare la distruzione della scuola pubblica e del diritto allo studio) arrestati in Germania, ha reso un po' più globale la nostra lotta contro un piccolo tassello (la riforma) di un sistema iniquo ben più ampio.
La lotta paga, la concertazione no! La scuola agli studenti e non al capitale! Viva il SISA!
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| 12/5/2007 17:00:14 |
L'azione organizzata dal SISA a Lugano venerdì 11 maggio 2007 ha lanciato un segnale importante a Berna contro la riforma liceale. La partecipazione determinata di cinque delegazioni dai rispettivi licei cantonali ha portato in piazza e fra la gente la volontà degli studenti di essere partecipi delle decisioni scolastiche. In un contesto in cui dei comitati studenteschi rifiutano di lottare, in cui le minacce del DECS e di alcuni docenti si sono fatte sentire, e la dilagente disinformazione sulla riforma, la manifestazione c'è stata e le bandiere del SISA hanno ribadito che non riusciranno a zittirci!
--> Filmato dell'agitazione: guarda --> Galleria fotografica: guarda --> Bilancio della giornata secondo il nostro coordinatore: leggi
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| 26/4/2007 23:18:41 |
May Day 2007: il SISA a Besso
Il SISA e tutti i movimenti uniti nel Coordinamento Precari Esistenziali (CPE) in occasione del 1° maggio tornano a proporre un momento alternativo di lotta contro il precariato sul posto di lavoro, a scuola, nella vita di tutti i giorni. Ritrovo sul pizzale San Nicolao a Lugano-Besso Pranzo popolare: ore 12:00 con "Ninfea Blues Band" Corteo: inizio ore 14:00 Aperò musicale con gli Ajelé e cena al CSOA Il Molino
--> Volantino / --> Giornale militante / --> FSM: Appello / Locandina / FOTOGRAFIE: guarda
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| 10/12/2006 18:24:28 |
Bilancio positivo del presidio di ieri!
Il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) ha aderito e partecipato al presidio anti-razzista e anti-fascista a Lugano nella giornata di ieri, unitamente al CSA Il Molino, ai Giovani Progressisti, agli Anarchici e ad altri movimenti in risposta alla provocatoria "marcia" dei Giovani Leghisti e dei loro alleati neo-nazisti italiani.
Sono soddisfatto dell'esito del presidio non solo per la partecipazione di tanti giovani con idee di apertura verso il mondo, di solidarietà e di fratellenza fra i popoli, ma anche perché - senza ricorrere alla violenza - è stata ostacolata una manifestazione in cui l'apologia del fascismo era più che mai evidente. Lugano ha evitato l'onta di essere attraversata da falsi patrioti che rinnegano le nostre tradizioni umanitarie e infangano la memoria dei giovani ticinesi partiti volontari in Spagna nel 1936 per la libertà combattendo il franchismo.
Non vengano i Giovani Leghisti a parlare di "manifestazione pacifica", quando lo slogan del loro striscione d'apertura era "Alle baionette!"; non vengano neppure a dire di difendere le tradizioni del nostro Paese, perché i saluti romani e slogan di mussoliniana memoria non fanno certo parte della cultura svizzera!
Il coordinatore del SISA
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| 8/12/2006 20:39:23 |
Buon esito del presidio contro il fascismo e il razzismo
"Per noi il pericolo non è da cercare nel diverso bensì in coloro che accumulano ricchezze sulle spalle di chi lavora, indipendentemente dal colore della pelle, dalla religione in cui crede (...). Non sono le persone di religione islamica quelle che licenziano, fusionano e “ottimizzano” i servizi pubblici. Non sono i migranti quelli che fanno utili da record alle spalle dei lavoratori. Non sono i giovani africani coloro che spostano le fondazioni di famiglia per frodare il fisco".
--> Fotografie da Indymedia: guarda / Fotografie del SISA: guarda --> La posizione del nostro coordinatore: leggi
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| 19/10/2006 17:51:48 |
Tutto il mondo è paese, tutto il mondo a Varese
22.10.2006 - ore 14 - Stazione FS Varese
Una delegazione del SISA di Mendrisio e di Lugano aderisce alla street-parade organizzata da varie organizzazioni giovanili, studentesche di varia natura per le vie di Varese, perché il bisogno di spazi aggregativi, culturali, sociali e ricreativi è uguale sia in Ticino che in Italia. Chi volesse raggiungere Varese segnaliamo che il CSA Il Molino organizza un viaggio collettivo da Lugano, gli interessati contattino: molino@inventati.org .
Maggiori informazoni: Clikka qui
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