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Consegnata la petizione sulla nuova griglia oraria liceale: il Governo ascolti le rivendicazioni degli studenti!

Il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) ha consegnato in data odierna la petizione “Nuova griglia oraria del Liceo: si sospenda il progetto!” corroborata da quasi 730 firme.

Nonostante la nuova griglia oraria liceale fosse stata contestata sia dal corpo docenti che dal corpo studentesco, nel pieno dell’emergenza sanitaria il Consiglio di Stato ha approvato il progetto portato avanti dal DECS. La modifica della griglia oraria conteneva infatti diverse problematicità, come l’aumento del carico orario settimanale e l’anticipazione della scelta dell’indirizzo liceale all’inizio del ciclo medio superiore. La mossa del Governo nel bel mezzo della crisi pandemica, nonostante fossero pendenti sia la petizione del SISA che quella lanciata dall’Associazione dei docenti delle scuole medie superiori ticinesi (ADSMS), deluse e sconcertò il sindacato studentesco che prese atto dell’antidemocraticità dei processi di modifica degli studi liceali.

Il fatto che non si possa discutere liberamente e serenamente su una modifica così importante degli studi medio superiori preoccupa, al contempo il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) ritiene importante che il DECS implementi a partire da settembre, tenendo conto dei disagi creatisi durante la chiusura forzata delle scuole, delle misure specifiche per arginare le potenziali derive della nuova griglia oraria, come rivendicato pubblicamente a marzo (leggi qui il comunicato). 

Guarda qui il servizio del Quotidiano!

Consegnate 500 firme per aiuti straordinari agli studenti in difficoltà!

Il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) ha consegnato in data odierna la petizione intitolata “Il Governo intervenga per sostenere finanziariamente gli studenti in difficoltà” corroborata da circa 500 firme.

La pandemia ha colpito duramente anche gli studenti: come riporta la RTS, il 60% dei “lavoretti” studenteschi sono stati soppressi durante la crisi e nelle università romande sono raddoppiate le richieste di aiuti finanziari da parte di studenti in difficoltà. La situazione delle studentesse e degli studenti non può che aggravarsi con il tempo, infatti l’interruzione della carriera universitaria e professionale a causa di una condizione finanziaria più fragile, diventa facilmente un fattore di precarizzazione dei giovani ticinesi: la sospensione del percorso accademico può tradursi in un indebolimento dello statuto dei giovani nel mercato del lavoro e portare ad un aumento della disoccupazione e assistenza giovanile (peraltro in aumento tra gli under 25). Il Cantone deve fare la sua parte: vanno creati degli aiuti straordinari a cui accedere in tempi rapidi e va condonato il debito studentesco che grava sui neo-laureati. Occorre anche un sostegno alle famiglie con figli agli studi, colpite dalla riduzione del reddito a causa del lavoro ridotto (che dà accesso unicamente al 80% del salario) e in certi casi anche da licenziamento: vanno rimborsate rette scolastiche e universitarie, abbonamenti dei trasporti pubblici e gite scolastiche.

La petizione ha già sortito qualche effetto: le gite di maturità sono state rimborsate, ma mancano ancora aiuti finanziari per gli studenti universitari. Ci aspettiamo dunque che il Consiglio di Stato agisca al più presto in tal senso! 

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Due Giornate Autogestite garantite: richiesta del SISA accolta dal parlamento!

In questi giorni il Gran Consiglio ha discusso tra gli altri temi anche di scuola, approvando alcune importanti proposte avanzate dal deputato Massimiliano Ay (PC).

È con grande soddisfazione che il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) prende atto della decisione del Parlamento di garantire, inserendo questo principio nei regolamenti scolastici, due Giornate Autogestite in tutte le scuole del grado medio superiore e nelle scuole professionali a tempo pieno. Questa decisione rappresenta un’importante vittoria per il SISA, che per anni si è battuto per questo diritto, rivendicandolo anche con una risoluzione assembleare approvata due anni fa. Le Giornate Autogestite rappresentano una conquista molto significativa per gli studenti per il loro importante valore formativo e la responsabilizzazione dei giovani, ma soprattutto perché permettono a questi ultimi di partecipare attivamente alla vita dell’istituto scolastico. Le direzioni scolastiche non potranno dunque più ostacolare gli studenti, trincerandosi dietro alle varie scuse cui siamo abituati, e dovranno invece sostenerli nell’organizzazione delle due giornate autogestite ormai garantite dai regolamenti (che auspichiamo il governo provvederà a modificare al più presto).

Un’altra buona notizia nell’ottica dell’accesso alla formazione è la decisione di abolire il numero chiuso per l’accesso al corso passerella. Grazie all’esame passerella, gli studenti che detengono la maturità professionale o specializzata possono ottenere la maturità liceale che permette loro di accedere ad una formazione universitaria. Data l’importante possibilità che offre questo corso è pertanto giusto che chiunque abbia la motivazione per intraprenderlo ne abbia anche la possibilità, senza sottostare alle selettive procedure di ammissione che lo caratterizzano oggi.

Soddisfatto di questi importanti risultati, che dimostrano ancora una volta l’importanza della lotta collettiva e dell’organizzazione sindacale, il SISA non si ferma e continuerà a lavorare per fare in modo che venga garantito il diritto allo studio, così come la qualità dell’insegnamento nelle scuole ticinesi.

L’Altrascuola: Un numero “speciale coronavirus”!

La redazione dell’Altrascuola, rivista edita dal Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA), ha il piacere di presentarvi questo numero speciale interamente dedicato al COVID-19, ideato proprio per tenervi al corrente dell’attività sindacale durante la crisi sanitaria e per avanzare alcune prime riflessioni emerse in queste settimane di scuola a distanza. Il coronavirus ha cambiato drasticamente la nostra vita quotidiana, provocando lutti, drammi e grandi difficoltà a numerose persone. Ora sta a noi lottare per difenderne i diritti!

Sommario

  • La pandemia non paralizza il SISA: nonostante le conquiste, non bisogna fermarsi! di Rudi Alves (leggi qui)
  • Scuola a distanza: non sono mancati ritardi, disorganizzazione e problemi tecnici! di Lea Schertenleib (leggi qui)
  • Origine sociale e qualità dell’apprendimento: davvero tutti hanno le stesse possibilità? di Sarah Sbabo (leggi qui)
  • Meglio un docente o un computer? Appunti sui pericoli della scuola digitale. di Zeno Casella (leggi qui)
  • Il progetto Canaima: da 10 anni, il governo venezuelano regala computer agli allievi. di Samuel Iembo (leggi qui)
  • «We want sex»: la necessità della lotta sindacale nella lotta per la parità. di Ally Kohler (leggi qui)
  • Un carnevale borghese: recensione festivaliera di «Charles mort ou vif» (1969). di Mattia Passardi (leggi qui)

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Come affrontare la quarantena? Eccovi la nostra biblio/cineteca virtuale!

Le importanti restrizioni imposte dalle autorità in questo difficile periodo stanno profondamente condizionando la nostra esistenza quotidiana: non uscire di casa se non strettamente indispensabile, mantenere le distanze dalle altre persone, non andare più a scuola o al lavoro non è sicuramente facile come vorremmo. Eppure è necessario e assolutamente inevitabile in questa fase del contagio, in cui occorre ridurre la velocità di diffusione della malattia e evitare di sovraccaricare le strutture sanitarie già ora in difficoltà.

Come fare quindi per affrontare questa quarantena che durerà verosimilmente varie settimane? Il SISA ha già avanzato alcune rivendicazioni per far sì che il diritto allo studio sia garantito (leggi qui), ma occorre ora pensare prima di tutto a come riempire le nostre lunghe e talvolta noiose giornate. Per questa ragione, il sindacato studentesco ha deciso di mettere a disposizione dei suoi militanti, dei suoi simpatizzanti ma anche di tutta la popolazione in generale alcuni articoli, testi e letture che possono non solo aiutarci a far trascorrere il tempo con maggior semplicità, ma anche fornirci gli strumenti per affrontare con maggior decisione e preparazione le lotte future che certamente non mancheranno.

Speriamo che questo nostro sforzo possa destare il vostro interesse e contribuire a rendere meno pesante la quarantena: questo è il momento dell’isolamento, ma ricordiamoci che la vita continuerà e, per dirla con le parole di Antonio Gramsci, dobbiamo istruirci perché avremo presto bisogno di tutta la nostra intelligenza!


L’Altrascuola: la rivista degli studenti in lotta!

Fin dal 2004 (l’anno successivo alla sua fondazione), il SISA pubblica una rivista pensata dagli studenti per gli studenti. Al suo interno potrete trovare contributi di vario genere, dalla “semplice” denuncia di fenomeni problematici ad analisi più approfondite sulla realtà scolastica e sociale. Potete trovare qui l’archivio dei vecchi numeri (comodamente scaricabili in pdf) e qui tutti gli ultimi articoli in formato digitale.


I Quaderni dell’Altrascuola

Oltre alla rivista di cui sopra, il sindacato studentesco ha pubblicato nel corso degli anni anche vari quaderni di approfondimento, in cui vengono affrontate in modo più sistematico alcune questioni di fondo sul funzionamento del nostro sistema scolastico. È giusto che l’industria privata si intrometta nella scuola pubblica? Perché abbiamo assistito a varie ondate di tagli nell’istruzione? Che modelli d’insegnamento alternativi esistono oltre al nostro? Se volete trovare la nostra risposta a queste domande, non esitate a sfogliare i nostri quaderni, altrettanto comodamente scaricabili in pdf!


InfoSISA: la TV “fai-da-te del SISA!

Negli ultimi anni non abbiamo solo scritto, ma anche detto e dibattuto molto! Sul nostro canale Youtube, potrete trovare numerosi video realizzati direttamente dal sindacato studentesco, oltre a vari estratti di interviste e dibattiti a cui hanno partecipato dei nostri rappresentanti: buona visione!


Qualche lettura… “in casa d’altri”

Naturalmente il SISA non ha fatto “tutto da solo”, ma ha spesso e volentieri preso spunto da analisi ed esperienze fatte altrove. Eccovi qui di seguito una serie di testi fondamentali sui quali si sono basate (e si basano tuttora) le nostre rivendicazioni e le nostre proposte per la scuola ticinese, così come gli esempi di lotta a cui ci rifacciamo per orientarci nelle nostre battaglie quotidiane.

Le riforme scolastiche neo-liberali

  • Nico Hirtt, “La tripla mercificazione dell’insegnamento”, pubblicato in L’école démocratique, 2008: scarica il pdf
  • Nico Hirtt, “A qui profitent les compétences? A l’ombre de l’OCDE et de la Commission européenne“, pubblicato in L’école démocratique, 2009: scarica il pdf
  • Christian Laval, “La réforme managériale et sécuritaire de l’école”, pubblicato in L’école démocratique, 2011: scarica il pdf

Elementi di discussione per una scuola democratica

  • Scuola di Barbiana, Lettera a una professoressa, 1967: scarica il pdf
  • Antonio Gramsci, “La scuola unitaria”, estratto dai Quaderni dal carcere: scarica il pdf
  • Nico Hirtt, “Pas d’école démocratique sans instruction polytechnique”, pubblicato in L’école démocratique, n° 47, settembre 2001: scarica il pdf

Sindacalismo studentesco e organizzazione di lotta

  • ASSE (Association pour une solidarité syndicale étudiante), Le syndicalisme étudiant de combat, settembre 2005: leggi qui
  • Federation Syndicale Etudiante, Bases fondamentales du syndicalisme étudiant, 2003: scarica il pdf

Qualche consiglio cinematografico

Da anni il SISA propone ai suoi militanti una vasta scelta di film e documentari di critica sociale, sulla base dei quali nei nostri campeggi di formazione siamo soliti lanciare discussioni sul sindacalismo, sulle lotte sociali, ecc. Qui di seguito trovate un breve repertorio di pellicole reperibili online, di cui vi consigliamo caldamente la visione.

  • Elio Petri, “La classe operaia va in paradiso“, 1971: una cronaca dell’alienazione industriale che si sviluppa in Italia nel secondo dopoguerra, fra sviluppo della coscienza di classe, lotta sindacale e repressione padronale. Guarda il film.
  • Marco Bellocchio, “Sbatti il mostro in prima pagina”, 1972: il ruolo della stampa negli anni di piombo, tutt’altro che “neutrale” come ancor oggi spesso si vende, ma spesso e volentieri strumento di controllo sociale. Guarda il film.
  • Giovanni Doffini, “E noialtri apprendisti”, 1975: un interessantissimo documentario autoprodotto dagli apprendisti ticinesi scesi in sciopero per lottare contro la disoccupazione a fine tirocinio. Guarda il film
  • Laurent Cantet, “La classe“, 2008: L’esperienza di un giovane professore di francese in una difficile scuola di periferia, “complicata” dalla sua personale ricerca: quella di mantenere un atteggiamento “neutrale” ma fermo nei confronti dei ragazzi, cercando di istruirli senza addomesticarli, di far loro prendere coscienza di essi e motivarli ad andare oltre. Guarda il film
  • Ken Loach, “Io, Daniel Blake“, 2016: il dramma della privatizzazione delle prestazioni sociali in Inghilterra, visto attraverso gli occhi di un falegname vittima di un infarto e costretto a richiedere la disoccupazione. Guarda il film
  • Petra Volpe, “Contro l’ordine divino”, 2017: ambientato nel 1971, questo interessante film svizzero racconta la storia di Nora, una giovane casalinga della campagna elvetica che inizia a lottare pubblicamente per il diritto di voto delle donne, poi conquistato in votazione popolare nel febbraio di quell’anno. Guarda il film
  • Stéphane Brizé, “In guerra”, 2018: diario di uno sciopero in una fabbrica automobilistica francese minacciata di chiusura. La reazione dei lavoratori è compatta e decisa, ma alcune sigle sindacali iniziano a rompere l’unità operaia… Guarda il film

Se sei arrivato fin qui, probabilmente apprezzi e convididi il nostro lavoro. Sappi che siamo sempre in cerca di nuove/i militanti, ma anche solo di persone interessate all’attività che conduciamo: se volessi impegnarti anche tu o semplicemente ricevere qualche informazione in più, non esitare a riempire questo modulo!

La scuola reclute ti opprime? Il SISA ti dà una mano!

Come dimostrano le esperienze accumulate dal sindacato negli scorsi anni di attività, il servizio militare costituisce un momento di disagio per molti giovani, costretti alla cieca obbedienza e a rinnegare la propria coscienza. In un ambiente autoritario e nazionalista come quello dell’esercito, chi è incaricato della “educazione” dei giovani gode di un potere pressoché illimitato e arbitrario, mentre i diritti delle reclute vengono calpestati di continuo creando un vero e proprio terrore psicologico e fisico (costituito di punizioni collettive, machismo e insulti). Spesso coloro che desiderano lasciare la scuola reclute vengono intimoriti e impossibilitati ad allontanarsi dalla caserma, quando hanno invece tutto il diritto di abbandonare l’esercito quando sorge un conflitto di coscienza!

Non è infatti noto a tutti che per legge il servizio militare può essere abbandonato in qualunque momento in favore del servizio civile sostitutivo e che le autorità militari non possono ostacolare in alcun modo questa richiesta. Per questo motivo il SISA, da sempre solidale con chi decide di non rendersi complice del militarismo nazionalista elvetico, torna ad attivare il proprio servizio di assistenza gratuita alle reclute, con il quale viene fornita un aiuto di carattere informativo e legale, cui rivolgersi per conoscere i propri diritti e per ricevere una consulenza in caso si volessero abbandonare le fila dell’esercito.

I numeri da contattare per ottenere assistenza sono i seguenti: 079 374 68 80 e 079 839 50 32. Per maggiori informazioni vi invitiamo a consultare il sito: https://www.sisa-info.ch/sos-reclute/.