Giornate autogestite 2020: ecco le nostre attività!

Come ogni anno, il SISA ha preparato una lista di attività da proporre nelle varie scuole del Cantone: le Giornate Autogestite, nella nostra filosofia, costituiscono un momento privilegiato non solo per affrontare temi non previsti dai piani di studio, ma anche un’occasione irripetibile per discutere criticamente dei problemi della nostra scuola e della nostra società.

Siete quindi tutte/i invitate/i a consultare la seguente lista e a proporre tutte le attività che vi interessano nella vostra scuola!


Conferenze

TitoloLe lotte dei lavoratori e la Federazione Sindacale Mondiale
RelatoreMassimiliano Ay, membro dell’antenna svizzera della Federazione Sindacale Mondiale (FSM); Edoardo Cappelletti, membro dell’ufficio giuridico della FSM
Contattomaxarifay@gmail.com ; 079 374 68 80
MaterialeLettore DVD e beamer
DescrizioneNel 1945 viene costituita la Federazione Sindacale Mondiale (FSM), un’organizzazione internazionale che riunisce tutti i sindacati dei lavoratori attivi nei vari settori economici. I suoi obiettivi non erano solo la tutela dei diritti degli operai, ma anche quello di promuovere la pace. La guerra fredda era però dietro l’angolo e determinerà non solo la divisione del mondo, ma persino la fine dell’unità sindacale. Cosa è cambiato da allora? Come agisce oggi la FSM nell’ambito della globalizzazione e dei nuovi bisogni della società? come si muove la sua antenna svizzera?
TitoloStudenti in sciopero: storia, documenti e filmati
RelatoreMassimiliano Ay, fondatore del Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) e autore del libro “Sindacalismo studentesco” (InfoGiovani, 2009)
Contattomaxarifay@gmail.com ; 079 374 68 80
MaterialeLettore DVD + lettore VHS e beamer
DescrizioneNel nostro Cantone gli studenti sono stati spesso protagonisti di lotte importanti: scioperi studenteschi, manifestazioni, occupazioni di scuole, assemblee, ecc. Conosciamo un po’ più da vicino – anche con l’ausilio di filmati – i movimenti studenteschi ticinesi dell’ultimo decennio (e oltre): le loro rivendicazioni, i loro metodi, le loro speranze e le loro conquiste. L’attività si propone anche di presentare e discutere sull’utilità per gli studenti di sviluppare un proprio sindacato (come i lavoratori).
TitoloLa Scuola di Barbiana: un’esperienza educativa alternativa
RelatoreMassimiliano Ay, fondatore del Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA); Davide Rossi, docente e giornalista
Contattomaxarifay@gmail.com ; 079 374 68 80
MaterialeLettore DVD + lettore VHS e beamer
DescrizioneLa Scuola di Barbiana di don Milani (la cui esperienza è raccontata nel libro “Lettera a una professoressa”) era una scuola particolare, creata per accogliere i figli dei contadini caduti vittima della selezione. A Barbiana si creò una scuola senza voti e senza la paura degli espe, una “comunità auto-educante”. Don Milani era un prete scomodo, l’ideatore di una pedagogia alternativa, basata sulla libertà e sulla virtù di… disobbedire!
TitoloMa questi “tagli”, cosa sono? Le politiche di risparmio nella scuola pubblica, in Ticino e altrove.
RelatoreZeno Casella, storico e coordinatore del Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA).
Contattozenocas@bluemail.ch ; 079 839 50 32
MaterialeBeamer
DescrizioneSi sente spesso parlare di “tagli” nella scuola, pericolosi e da combattere: ma di cosa si tratta esattamente? In cosa consistono i risparmi effettuati nell’istruzione e quale evoluzione hanno seguito negli ultimi anni? Quali conseguenze causano per gli studenti e per la qualità della scuola? Discutiamone insieme, sulla base dagli ultimi incontrovertibili dati ufficiali forniti dal Cantone!
TitoloLe giornate autogestite che furono
RelatoreMassimiliano Ay, organizzatore delle Giornate Autogestite al LiBe del 2001; Samuel Iembo, già membro della commissione organizzatrice delle GA alla SCC; Zeno Casella, già membro della commissione organizzatrice delle GA al LiLu2
Contattomaxarifay@gmail.com ; 079 374 68 80
MaterialeBeamer e connessione internet (accesso a Youtube)
DescrizioneÈ dal 1996 che in alcuni licei ci sono le giornate autogestite, un momento di libertà ma anche di responsabilizzazione. Come si sviluppa questo movimento e quali difficoltà ha dovuto superare per arrivare fino ad oggi? Attraverso aneddoti, documenti e filmati del passato cerchiamo di analizzare l’evoluzione dell’autogestione studentesca che negli ultimi anni è giunta anche alla SCC e al LiLu2.
TitoloIl ’68 in Ticino: sulle tracce della contestazione studentesca
RelatoreZeno Casella, storico e coordinatore del Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA).
Contattozenocas@bluemail.ch ; 079 839 50 32
MaterialeBeamer
DescrizioneA cinquanta anni dagli avvenimenti dell’anno “cardine” del 1968, ritorniamo sulle tracce della contestazione studentesca in Ticino: una storia poco conosciuta, anche se certamente degna di nota. Attraverso le immagini e i documenti originali dell’epoca ripercorreremo le principali lotte studentesche ticinesi dal 1968 al 1977 (segnate da occupazioni, sgomberi di polizia, negoziazioni e cortei di protesta), discutendone le rivendicazioni, le forme d’organizzazione e i risultati.
TitoloMassificata e mercificata: come è cambiata la scuola
RelatoreRudi Alves, studente di sociologia all’Università di Ginevra e coordinatore del Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA)
Contattoalves.afonso98@gmail.com ; 076 401 05 98
MaterialeBeamer
DescrizioneA partire dalla fine della seconda guerra mondiale, l’istruzione nei paesi occidentali è stata oggetto di profondi e radicali mutamenti, che hanno determinato l’attuale impostazione dei sistemi scolastici europei. In particolare, si ripercorreranno i decenni successivi al secondo dopoguerra (durante i quali la scuola pubblica venne sostanzialmente ampliata e innovata, dando luogo alla “massificazione degli studi”) e quelli più recenti, dagli anni ’80 ai giorni nostri (dove il diritto allo studio è sempre più minacciato da austerità e privatizzazioni).
TitoloLa guerra civile spagnola e i combattenti ticinesi nelle brigate internazionali: storia e testimonianze
RelatoreLevi Morosi, studente in storia all’Università di Friborgo
Contattolevi.morosi@unifr.ch ; 079 630 05 52
MaterialeBeamer
DescrizioneQuesta conferenza vuole promuovere la conoscenza di un conflitto di cui si parla poco, malgrado abbia contribuito al rafforzamento dei regimi fascisti, in vista dello scoppio della seconda guerra mondiale. Il secondo motivo d’interesse verso questo tema, forse il più importante, è quello di valorizzare una pagina molto poco conosciuta dell’antifascismo ticinese. Dopo l’inizio della guerra di Spagna, infatti, circa un’ottantina di ticinesi si recarono nella Penisola iberica per combattere contro l’autoritarismo di destra: ciononostante, tornati in patria, vennero in molti casi rinchiusi in galera e marginalizzati. La loro storia non deve essere dimenticata.

Film

TitoloGood Bye Lenin a Berlino Est
RelatoreMassimiliano Ay, sindacalista FSM e Giulio Micheli, autore del libro “Il muro di Berlino: una frontiera archiviata troppo rapidamente?”
Contattomaxarifay@gmail.com ; 079 374 68 80
MaterialeLettore DVD e beamer (EVENTUALE: Rimborso per materiale didattico che sarà lasciato a ciascun partecipante: Fr. 50.–)
DescrizioneIl film Good Bye Lenin (2003) ha avuto un grande successo ed è uno dei simboli della cosiddetta Ostalgie, una sorta di nostalgia collettiva per la ex-Germania dell’Est (DDR). Dopo una breve introduzione storica sulla DDR, il relatore presenterà il sistema scolastico e il rapporto dei giovani con il potere. Successivamente sarà proiettato il film a cui seguirà se desiderato dai partecipanti una discussione critica.
TitoloL’attimo fuggente (1989)
RelatoreZeno Casella, storico e coordinatore del Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA).
Contattozenocas@bluemail.ch ; 079 839 50 32
MaterialeLettore DVD e beamer
Descrizione1959: il professor John Keating inizia ad insegnare letteratura presso il grigio e restrittivo collegio maschile Welton, adottando un metodo d’insegnamento del tutto originale e entusiasmante, del tutto differente da quello dominante. Il film permette di sviluppare alcune interessanti riflessioni sull’atttuale modo di fare scuola e su come, se possibile, migliorarlo: di tutto questo si potrà discutere al termine della proiezione.
TitoloSbatti il mostro in prima pagina (1972)
RelatoreJanosch Schnider, studente di storia già coordinatore del Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA).
Contattojanoschnider@gmail.com ; 076 232 75 16
MaterialeLettore DVD e beamer
DescrizioneMilano, anni ’70: un omicidio a sfondo sessuale viene strumentalizzato politicamente dal quotidiano “Il Giornale”, che mira a screditare gli ambienti della sinistra durante il periodo elettorale. Un film di grande attualità, uno spunto per discutere della “neutralità” e dell’indipendenza dell’informazione (specialmente nell’era delle cosiddette “fake news” e della disinformazione di massa).
TitoloL’Uni è mia, “Falò” (2010)
RelatoreZeno Casella, storico e coordinatore del Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA).
Contattozenocas@bluemail.ch ; 079 839 50 32
MaterialeComputer e beamer
DescrizioneNovembre 2009, numerose università svizzere sono occupate, gli studenti si mobilitano: le conseguenze della Riforma di Bologna, un processo di riorganizzazione del sistema universitario europeo, il crescente intervento dell’economia privata nell’istruzione pubblica e le condizioni di studio e di lavoro dei giovani laureati sono al centro delle rivendicazioni. Questo documentario permette di rintracciare le origini degli attuali problemi degli atenei elvetici, stretti tra la morsa di una crescente privatizzazione e di un’austerità che esclude gli studenti meno agiati dai percorsi scolastici più avanzati. Al termine del film seguirà una libera discussione su questi temi.
TitoloLa scuola che venne dal freddo, “Falò” (2009)
RelatoreZeno Casella, storico e coordinatore del Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA).
Contattozenocas@bluemail.ch ; 079 839 50 32
MaterialeComputer e beamer
DescrizioneLa scuola finlandese è una scuola particolare: è interamente gratuita (anche le attività extrascolastiche e il materiale didattico), non si può essere bocciati, non esistono le note di valutazione, quasi nessun compito a casa, ecc. “Impensabile alle nostre latitudini” direbbero in parecchi: eppure anche un équipe del DECS si è aggiunta ai numerosi gruppi di studio che si recano in Finlandia per approfondirne il sistema scolastico e lo stesso progetto “La scuola che verrà” è stato presentato come una variante ticinese dello stesso modello educativo. Questo documentario di Falò ci permette di meglio conoscere questa particolare realtà e di discutere della direzione in cui sta andando la scuola ticinese.
TitoloWe want sex (2010)
RelatoreZeno Casella, storico e coordinatore del Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA).
Contattozenocas@bluemail.ch ; 079 839 50 32
MaterialeComputer e beamer
DescrizioneIspirato a fatti realmente accaduti, il film racconta lo sciopero del 1968 di 187 operaie alle macchine da cucire della Ford di Dagenham (Londra). Costrette a lavorare in condizioni precarie per molte ore e a discapito delle loro vite familiari, le donne, guidate da Rita O’Grady, protestarono contro la discriminazione sessuale e per la parità di retribuzione. Pagate come operaie non qualificate, le lavoratrici attuarono uno sciopero che riuscì ad attirare l’attenzione dei sindacati e della collettività, trovando infine l’appoggio del ministro Barbara Castle, pronta a lottare con loro contro una legge iniqua e obsoleta. A 50 anni di distanza dagli avvenimenti narrati dal film, è ancora estremamente utile conoscere la battaglia di queste operaie inglesi: su temi quali le disuguaglianze di genere, l’utilizzo dello sciopero come mezzo di conquista e difesa dei diritti, il ruolo del sindacato, ecc. possono fornirci alcuni attuali e preziosi spunti di discussione.