Pressioni sugli allievi di prima?

Pressioni e accanimento… nelle scorse settimane al SISA sono giunte alcune segnalazioni in merito a eccessive pressioni sugli allievi delle prime liceo riguardo al loro impegno e rendimento in queste prime settimane. Benché sia giusto farlo, il modo in cui alcuni docenti mettono sull’attenti gli allievi risulta essere eccessivo e anche controproducente.

Tra le frasi che vengono spesso ripetute, quella del tasso medio di bocciature annuali, prospettiva che crea un senso di insicurezza. Stando alle segnalazioni, questo accade però anche in maniera più personale: alcuni allievi si sentono presi di mira quando gli si fa notare come, nonostante siano passate poche settimane dall’inizio delle lezioni, loro siano già rimasti indietro rispetto ai compagni e che, molto probabilmente, loro un futuro al liceo non ce l’hanno. Chiaramente, anche a dipendenza del carattere della singola persona, queste critiche possono essere fonte di miglioramento ma spesso tendono a demotivare i ragazzi, creando disagio.

Essendo l’attuale percorso scolastico già molto impegnativo e ricco di cambiamenti è importante che gli studenti si sentano ben integrati e a loro agio nell’ambiente in cui si trovano. Avere questi scontri con chi si occupa della loro istruzione non è una cosa positiva.

A subire questa situazione sono gli studenti di prima, vista la grande differenza tra il sistema delle medie e quello del liceo. Non essendo abituati a dover essere indipendenti il continuo aumento di lavoro crea un senso di sconforto, soprattuto per chi, non essendo abituato a studiare, si ritrova sommerso da test senza avere la minima idea di come prepararsi in modo adeguato.

Un pò meno pressioni dunque, meglio sarebbe un aiuto concreto da parte degli insegnanti che agli studenti di prima potrebbero invece spiegare come pianificare e ottimizzare lo studio e come prepararsi al meglio per i test.

Sueli Priuli


 

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