"Nostra patria è il mondo intero"
RISOLUZIONE PER L'UNITÀ DEI LAVORATORI
Il 12 novembre 2004 il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) riunitosi in Assemblea generale ordinaria dichiara il proprio sconcerto nel vedere come parte del movimento sindacale svizzero intenda favorire un referendum contro l'estensione della libera circolazione delle persone a seguito dell'allargamento ad Est dell'Unione Europea.
Il SISA comprende le preoccupazioni dei sindacati professionali e se fosse per mettere sotto pressione il padronato non si tirerebbe indietro ad appoggiare tale idea. Purtroppo non possiamo condividere un referendum che di fatto sarà portato avanti in un'alleanza con gli ambienti ultranazionalisti e xenofobi e che mette in serio pericolo il concetto di unità della classe operaia.
Il movimento sindacale ha il dovere di elaborare metodi alternativi per controllare e combattere il dumping salariale e sociale, ma questo non può essere quello di utilizzare le armi istituzionali che mettono in discussione totalmente il diritto alla libera circolazione delle persone, cosa per la quale il sindacalismo svizzero si è sempre battuto, e che apre le porte alla divisione dei lavoratori in base all'origine etnica. Questo favorisce sentimenti xenofobi all'interno dei lavoratori stessi, spaccandone l'unità, proprio quello che vogliono gli ambienti padronali.
Il SISA solidarizza con l'agguerrito Gruppo Immigrati del sindacato UNIA che ha fatto sentire alta la sua rabbia e quindi appoggia la posizione dei nostri membri T.N. e M.A., già delegati al congresso fondativo di UNIA lo scorso 16 ottobre 2004.
L'Assemblea ordinaria del SISA
Bellinzona, 12 novembre 2004