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:: Documenti sindacali ::



Politica scolastica : Mense scolastiche: urgono provvedimenti
30/12/2009 14:13:52

Questione mense:
ESIGIAMO PIÙ COERENZA DAL DECS!

Già nel 2008 il Sindacato Indipendente Studenti e Apprendisti (SISA) si era posto alcune domande sulla reale efficacia della privatizzazione delle mense scolastiche ticinesi. Il Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS) ci aveva assicurato, tramite una lettera dell'On. Gabriele Gendotti, che il prezzo degli alimenti sarebbe stato controllato. A distanza di un anno i prezzi sono sempre in salita, a differenza del costo delle materie prime che, di conseguenza alla crisi economica, ha conseguito un notevole ribasso. O la situazione relativa alle mense è diventata catastrofica, oppure il DECS non ha il minimo contatto con la realtà. Il SISA lo ripete ancora una volta: la soluzione al problema sta nelle mense scolastiche pubbliche!

--> Leggi la lettera inviataci nel 2008 dal DECS qui.
--> Gli studenti sono stanchi dei prezzi alti e della qualità bassa: leggi.


Politica scolastica : Comunicato sull'insegnamento religioso
22/7/2009 00:30:54

Il SISA ritiene che il nuovo sistema di insegnamento religioso minacci la laicità della scuole

Il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) ritiene che l’accordo siglato tra il Dipartimento dell’Educazione della Cultura e dello Sporto (DECS) e le Chiese, vada a minacciare il carattere laico che la scuola pubblica dovrebbe avere. Con questo accordo si rende di fatto obbligatoria una lezione ormai giustamente disertata da tanti allievi e si aumenta inutilmente il già elevate carico di lavoro dei ragazzi.

La religione non è materia che va insegnata nelle scuole in quanto affare strettamente privato, mentre la storia delle religioni va semplicemente inserita (come in parte già è) nel programma delle materie umanistiche come storia, geografia e filosofia: il fenomeno storico-culturale costituito dalle religioni e pure quello costituito dalle correnti di pensiero areligiose (come le varie ideologie politiche) vanno affrontati nell’ambito dell’insegnamento generale e interdisciplinare e non necessità di una trattazione separata.
Pertanto il SISA si unisce al coro dell’Associazione svizzera dei liberi pensatori, schierandosi contro questa piega presa dall’autorità cantonale che sigla accordi con preti e pastori, facendo carta straccia del documento consultivo inviato nel 2007 dal nostro sindacato e dai rappresentanti degli agnostici e degli atei ticinesi.


Politica scolastica : Presa di posizione sull'insegnamento religioso scolastico
10/7/2009 20:10:10

Il SISA per la laicità delle scuole
LA RELIGIONE NON VA INSEGNATA A SCUOLA!

Il SISA si oppone al nuovo sistema di educazione religiosa promosso dal Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport in collaborazione con la Chiesa. L'obbligatorietà della scelta fra "storia della religioni" e "religione cattolica (o protestante)" metterebbe in pericolo il carattere laico della scuola pubblica e fa rientrare dalla finestra quello che gli studenti - facendosi dispensare - aveva di fatto e giustamente messo fuori dalla porta!

--> Il SISA indignato: "Non solo una lezione morente ora diventa obbligatoria, ma aumenta anche il carico di studio!" (leggi).
--> Già nel 2007 il SISA scriveva al DECS inascoltato: (leggi)


Politica scolastica : Petizione contro HarmoS... il SISA insiste!
20/4/2009 17:03:55

HarmoS: la battaglia continua, nonostante tutto.
Il militanti del SISA hanno dimostrato un impegno esemplare!

Fallito il referendum, la battaglia contro HarmoS non finisce certo qui. Il SISA lancia una petizione per portare comunque al parlamento la voce di chi è preoccupato per questa riforma della scuola obbligatoria che mina il diritto allo studio e l'uguaglianza di possibilità.

--> I media ci danno spazio: interviste su Rete 1 e TV
--> Dichiarazione dei coordinatori del SISA (leggi)


Politica scolastica : Comunicato stampa su Harmos
27/2/2009 19:19:22

HARMOS FA COMODO AL MERCATO, NON AL SISTEMA EDUCATIVO

il SISA (Sindacato Indipendente Studenti e Apprendisti) accoglie con soddisfazione l'annuncio da parte del sindaco di Bellinzona e granconsigliere indipendente Brenno Martignoni di promuovere un referendum contro l'adesione del Canton Ticino al concordato HarmoS. Il SISA vede in Harmos un concordato estremamente negativo, in quanto, senza che né il DECS né nessun altro addetto ai lavori ne parli, introduce nella scuola pubblica elementi mercantili come gli standard di formazione, ovvero dei livelli di competenze richieste dal mercato. Il pubblico ha avuto l’impressione che il nocciolo della questione sia quello relativo alla durata della scolarità obbligatoria, ma i reali contenuti di Harmos sono altri e non sono stati toccati: quasi nessuno oltre al SISA ha detto che gli "standard" e il "portfolio delle competenze" vogliono introdurre elementi di competizione fra istituti. Nessuno dice che là dove introdotti gli "standard" hanno creato un aumento della selezione. Nessuno dice che i "portfolio" servono per consolidare scuole e corsi privati.
Diminuzione del numero d’allievi per classe, potenziamento dei vari servizi di sostegno, politica degli anni sabbatici e della formazione: sono questi gli standard che interessano al SISA. Il concordato Harmos ed anche il DECS corrono però nella direzione opposta, piegandosi alle inique leggi economiche e lasciando sempre più la nostra scuola in balia del freddo e disumano mercato.

Il Comitato Centrale del SISA


Politica scolastica : Forse referendum contro Harmos?
27/2/2009 19:10:43

Harmos: no al peggioramento della scuola!

Con la scusa dell'armonizzazione a livello federale dei sistemi formativi inerenti le scuole dell'obbligo, in realtà si introducono concetti mercantili e aziendali nell'educazione dei giovani. Il SISA lo ribadiva già dal 2007 ma il Granconsiglio ticinese non ha ascoltato.

--> Comunicato stampa del SISA (leggi)
--> Martignoni vuole il referendum... (leggi)
--> Il dossier su Harmos (leggi)
--> Cosa dicevamo negli anni scorsi? 2007a - 2007b - 2008

--> FIRMA IL REFERENDUM (click!)
--> Anche il Partito Comunista contro Harmos: (leggi)
--> Anche i giovani UDC sostengono il referendum: (leggi)


Politica scolastica : Harmos fa comodo al mercato, non al sistema educativo
21/8/2008 22:43:06

Le scuole dell'obbligo saranno standardizzate, ma ai bisogni degli allievi si è guardato?

Con una conferenza stampa il 21 agosto 2008 il DECS ha confermato che il Ticino ha sottoscritto il concordato Harmos. Con la scusa dell'armonizzazione delle scuole dell'obbligo a livello federale, in realtà si sono introdotti concetti tipicamente mercantili nell'educazione dei giovani. Il SISA lo ribadiva già dal 2006...

--> Il dossier consultativo del SISA: leggi
--> La posizione di Giovanni Galli, psicopedagogista: leggi
--> Il SISA avvertiva già nel giugno 2007: leggi


Politica scolastica : Studenti di Winterthur in lotta
24/5/2008 01:24:32

Solidarietà con gli studenti di Winterthur

Per ragioni di risparmio (leggi: tagli!) in estate una classe della scuola secondaria St. Georgen di Winterthur sarà abolita e gli allievi suddivisi in più classi. Gli studenti però non ci stanno e protestano contro questa misura: vogliono infatti finire assieme la scuola. Una petizione che chiede che il salario della loro insegnante venga pure salvaguardato è stata inoltrata al governo cantonale (Zurigo). Il SISA esprime solidarietà ai compagni di Winterthur: una classe, delle amicizie e un rapporto pedagogico non può essere diviso per mere ragioni finanziarie!

--> Il sito della Rete Studentesca di Zurigo: link


Politica scolastica : Lezione di religione obbligatoria? No, grazie!
6/9/2007 07:35:13

Il DECS consulta il SISA
LEZIONE DI RELIGIONE A SCUOLA?

Due iniziative parlamentari (proposte nel 2002 evidentemente senza sentire gli allievi) sono state messe in consultazione dal DECS presso le chiese, i liberi pensatori, i sindacati dei docenti, i partiti e il SISA. La nostra richiesta è l'abolizione pura e semplice della lezione confessionale inoltre ci dichiariamo contrari all'obbligatorietà del corso di "cultura religiosa": essa va integrata sotto forma storica oppure etica nelle materie già esistenti senza aumentare il carico di lavoro degli allievi.

--> Documento di posizione del SISA: scarica e leggi
--> Dossier dei Liberi Pensatori: scarica e leggi


Politica scolastica : Harmos: il Ticino non ha vinto!
24/6/2007 20:05:28

HARMOS: IL DECS NON CE LA RACCONTA TUTTA!

Il concordato Harmos relativo all'armonizzazione a livello federale della scuola dell'obbligo è ormai una realtà. Tutti decantano la vittoria ticinese per quanto riguarda la durata della scolarità elementare e media. Eppure noi non possiamo che stigmatizzare la "politica del salame" adottata dalle autorità scolastiche, occultando il progetto globale - profondamente neoliberista - che si vuole imporre alla nostra scuola, un progetto e di selezione e di aziendalizzazione dell'educazione.

--> Il dossier del SISA su Harmos: click!
--> Il SISA lo diceva già nel marzo 2007: leggi!


Politica scolastica : Allievi problematici e indisicplinati...
31/5/2007 20:20:41

ALLIEVI DIFFICILI? CONTESTUALIZZIAMO!
Le pericolose propoposte di "Sensogiovane": la scuola-caserma!.

La problematica degli allievi "difficili" e dei mezzi a disposizione dei docenti e degli altri studenti per poter continuare ad offrire un ambiente positivo a scuola è una questione seria che non va estremizzata e soprattutto non deve essere una scusa per inserire a scuola elementi di chiaro stampo oppressivo e fascistizzante. Il SISA prende posizione evitando di togliere la scuola dal contesto sociale nel quale opera.

--> La posizione del SISA: Analizzare le cause del disagio!
--> Le proposte pericolose ed anti-democratiche di "Sensogiovane": leggi


Politica scolastica : Duca Widmer e Gobbi contro la scuola ticinese!
26/3/2007 22:53:21

Dibattito elettorale sulla scuola e candidati


Il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) si dichiara indipendente da ogni lista elettorale presentata. Non possiamo però esimerci, dopo l’ultimo dibattito tematico di domenica sera (25 marzo '07) alla TSI, incentrato proprio sul tema della scuola, di dirci profondamente preoccupati dalle dichiarazioni effettuate dai candidati Monica Duca-Widmer (PPD) e Norman Gobbi (Lega).

La candidata democristiana ha infatti teorizzato la necessità di un drastico aumento della selezione anticipata degli allievi. Ha prospettato un sistema formativo a due velocità che premi i più bravi e abbandoni di fatto a se stessi gli allievi che fanno più fatica, colpevoli di abbassare il livello dell’insegnamento. Tesi, queste, che giudichiamo molto pericolose e in netto contrasto con la cultura dell’accoglienza e dell’integrazione della nostra scuola. In questo senso siamo sollevati che il capo del DECS, Gabriele Gendotti, si sia giustamente distanziato da tali proposte e anzi si sia impegnato ad andare esattamente in direzione opposta. “Una scuola che seleziona distrugge la cultura” diceva il prete cattolico ed educatore don Lorenzo Milani, probabilmente la candidata del partito cattolico dovrebbe rileggerne le pagine!
Il candidato leghista (nonché ufficiale dell’esercito) ha dal canto suo dimostrato di considerare la scuola alla stregua di una caserma. Ha parlato di sanzioni e disciplina, ha teorizzato l'autoritarismo pedagogico e ha auspicato che il docente torni ad essere il riverito “signor maestro” e non un “amico”. Sono tesi reazionarie e anacronistiche, che se trovassero applicazioni non farebbero altro che aumentare quel senso di disagio giovanile di cui si dibatte.

Il SISA auspica infine che la voce dei giovani che vivono sulla propria pelle la situazione di studente, apprendista o lavoratore possa essere portata in parlamento e in tal senso indica come preferenziali le amiche e gli amici che condividono il nostro percorso sindacale:

Sulla lista PdL: L.Schmid, M. Ay, S. Knoll, S. Maffi, G. Bianchi, R. Pulino, S. Moretti
Sulla lista Verdi: D. Nerini
Sulla lista Basta Divieti: M. Bernasconi
Sulla lista MpS: M. Ghidossi


Politica scolastica : Harmos è stato approvato!
3/3/2007 19:25:18

HARMOS CI VERRÀ IMPOSTO!
I contentini ingannano solo il DECS!

Il SISA che aveva a suo tempo aspramente contestato il concordato Harmos riguardante l'armonizzazione a livello federale della scuola dell'obbligo ha preso atto con preoccupazione dell'esito dell'assemblea della Conferenza svizzera dei direttori della pubblica educazione, la quale non ha praticamente per nulla accolte le preoccupazione degli studenti.

--> Il dossier del SISA su Harmos: scarica
--> La reazione dello psico-pedagogista G. Galli: leggi


Politica scolastica : Reagire contro chi non ci rispetta!
30/11/2006 12:18:02

RIPRENDIAMOCI I NOSTRI SPAZI

Siamo partiti rivendicano al DECS il diritto in ogni sede a disporre di almeno un'aula studentesca. Non ci è stata data risposta. Abbiamo scritto una lettera alla direzione del Liceo di Mendrisio chiedendo la medesima cosa, ed essa ha convocato i nostri militanti sostenendo che "i panni sporchi vanno lavati in casa" (come se una scuola pubblica fosse una cosa che non interessasse la popolazione tutta). La risposta è stata un No categorico perche mancano gli spazi anche per fare lezione. Pochi giorni dopo appare un intervsita al direttore del Liceo di Lugano 1 che si lamenta della totale mancanza di spazio nella sua sede e del sovraffollamento generale.

Il direttore del Liceo di Lugano 1 è intervenuto tardivamente: se i docenti avessero minacciato di non lavorare in condizioni logistiche del genere, avremmo voluto vedere cosa sarebbe successo: il rischio di un blocco delle attività didattiche da parte di docenti e studenti non sarebbe stata tollerata dal DECS che si sarebbe dato certamente una mossa. Ma il DECS pur conoscendo questa situazione e non vedendo reazioni di rilievo non si è mosso e ha fatto iniziare un nuovo anno scolastico nonostante in quella scuola (e non solo) vi fosse spazio solo per la metà dell'attuale numero di studenti. E' una mancanza di rispetto totale per tutta la comunità educativa!

Nel preventivo 2004 il DECS per risparmiare tagliava alcune ore di lezione nei licei, diminuendo l'offerta didattica agli studenti; oggi non si preoccupano minimamente di trovare spazi adeguati, ma pensano di risolvere le cose costruendo baracche-forno in cui stipare gli allievi-bestiamo. A Bellinzona addirittura la Scuola di Commercio invia gli studenti in prefabbricati vecchi che a quanto ci risulta, in base agli elementi a nostra disposizione, sono anche pericolosamente rivestiti di amianto! Ma stiamo dando i numeri? Cosa succederà l'anno prossimo: introdurremo il numerus clausus alla fine delle scuole medie così che la formazione superiore ritorni d'élite e evitare di pagare nuove strutture?

E' possibile che il DECS non sia intervenuto finora? Non è una cosa nuova: nel 2003 degli studenti del CSIA di Lugano in Via Brentani, regolarmente promossi dalla prima alla seconda classe furono eslcusi dalla scuola perché non c'erano abbastanza aule in sede!!! E già lì avevano messo lezioni di pittura nella cantina della scuola senza rubinetti con l'acqua corrente, oltre che aver buttato fuori letteralmente dei ragazzi in sovrannumero! Ma dove stiamo vivendo?

Riprendiamoci i nostri spazi! Spazi di studio, di svago; spazi sociali, culturali, di alloggio! Ridiamo importanza alla scuola pubblica e che sia di qualità! La mania risparmista dopo aver colpito la motivazione dei docenti, aver colpito l'offerta didattica per gli allievi, dopo aver tagliato ovunque porta a rinunciare a investire nella scuola. Adesso basta!

Deve essere lotta! Blocchiamo le scuole finché quelli che dovrebbero gestirle non si renderanno conto che così non può continuare!

L'unità è fondamentale in questo momento: chiediamo a tutti i movimenti e le organizzazioni pronti a reagire in generale per una società dove il tema del diritto agli spazi, non solo scolastici, sia garantito, ne parlino apertamente al loro interno e ci comunichino la loro disponibilità a percorrere con noi questa strada.


Max Ay, coordinatore del SISA


Politica scolastica : Positivi sulla riforma dell'educazione specializzata!
27/11/2006 22:12:35

Buone idee, ma il DECS le attuerà?

Il SISA è globalmente soddisfatto del concordato intercantonale sull'educazione specializzata, soprattutto per la volontà integrativa espressa e per l'unificazione della scuola speciale con la scuola dell'obbligo. Staremo a vedere se il DECS ne vorrà affrontare gli investimenti finanziari necessari.

--> La posizione del SISA: download


Politica scolastica : Al SISA non piace Harmos
26/10/2006 22:29:37

HARMOS: Una controriforma della scuola obbligatoria
Un progetto pericoloso cui il SISA si oppone

Temiamo che il DECS non difenderà gli aspetti più democratici che caratterizzano la scuola ticinese rispetto a quella di altri cantoni e che si piegherà al volere di Berna e agli interessi del mercato. La scuola subisce una nuova riforma ma ancora nessuna che parli di diritto allo studio e di lotta alla selezione sociale.

--> Il dossier completo del SISA di critica ad HarmoS: scarica
--> La posizione dei docenti del Movimento della Scuola: scarica
--> Il sito ufficiale di HarmoS: vai


Politica scolastica : Esito votazione 21.05.06
26/5/2006 20:00:08

UN MALINTESO CHE COSTERÀ CARO
Votazione del 21.05.'06: commento alla sconfitta

L'armonizzazione dei sistemi scolastici cantonali e la mobilità degli studenti erano degli specchietti per le allodole! La sconfitta a livello nazionale è stata cocente, benché il tasso di partecipazione al voto sia stato estremamente basso. A livello cantonale invece possiamo ritenerci soddisfatti avendo svolto per lungo tempo praticamente soli una campagna contro tutti i maggiori partiti, il governo e i sindacati studenteschi monopolistici.


Politica scolastica : Ricorso al TF contro la votazione del 21 maggio
17/5/2006 19:20:44

IL RICORSO E' PARTITO!


I Sindacati SISA e SiP tramite rispettivamente il coordinatore Max Ay e il segretario centrale José Domenech hanno inoltrato in data odierna un ricorso di diritto amministrativo al Tribunale Federale per grave violazione della Legge sui diritti politici, non consentendo al Coordinamento Nazionale contro il Referendum del 21 Maggio, di cui fanno parte i due sindacati ticinesi, di trasmettere le proprie argomentazioni al Consiglio Federale che secondo la legge avrebbe dovuto riprenderle nella spiegazione della documentazione inviata ai cittadini con diritto al voto.

Nel merito del ricorso, si fa pure notare, che il Consiglio Federale come nella documentazione inviata, sotto la dicitura “pareri critici”, agisce disinformando il cittadino, tergiversando le ragioni del Coordinamento nonché facendo apprezzamenti arbitrari, tendenziosi che ledono la libertà del cittadino ad avere sufficiente informazioni per formarsi la propria opinione prima del voto.

--> Vedi la prima pagina del ricorso: click

IL TRIBUNALE FEDERALE RESPINGE IL RICORSO

SISA E SIP PRONTI A RICORRERE A STRASBURGO PER IL 21 MAGGIO

Con un tempismo sorprendente il tribunale federale, citato l'art. 36a OG, ha sentenziato che il ricorso presentato dalle nostre due organizzazioni sindacali per violazione della Legge sui diritti politici in merito alle votazione del 21 maggio prossimo è inammissibile.

Siamo totalmente insoddisfatti per la risposta ottenuta, che sottolineiamo, è priva della benché minima motivazione.

Si tratta di una gravissima violazione dei diritti politici dei cittadini e lasceremo al tribunale di Strasburgo l'ultima parola.


Politica scolastica : Assemblee sul 21 maggio
16/5/2006 13:51:14

Assemblee informative contro la riforma del 21 maggio:


- BELLINZONA - Gio 4 maggio, 17.30 - Caffetteria Liceo

- LUGANO - Ve 5 maggio, 17.30 - Ritrovo davanti al Liceo 1


Politica scolastica : Assemblee informative e Azioni simboliche
2/5/2006 18:48:14

21 MAGGIO: NON FACCIAMOCI FREGARE!
SISA e SIP inoltrano ricorso contro questa votazione (vai)

Con il falso pretesto di armonizzare i sistemi scolastici cantonali la riforma della scuola in votazione il 21 maggio permette di adattare la scuola agli interessi del mercato, autorizzerà i padroni d’azienda e i rappresentanti delle multinazionali a far parte degli organi decisionali dell’istruzione, sottometterà le scuole cantonali al concordato HarmoS che oltre a peggiorare la qualità della scuola ticinese, anticiperà la selezione e costringerebbe studenti e 'sori a rispettare gli ordini di una casta privilegiata di esperti al di sopra di ogni controllo democratico. Inoltre non sarà garantito il diritto allo studio e si permetterà allo Stato di finanziare le scuole private.

--> AZIONE NOTTURNA DEL SISA: vai
--> Aderisci all'Appello unitario di studenti e docenti: scarica
--> Le argomentazioni del SISA per votare NO: scarica
--> Azioni dimostrative degli studenti di Ginevra: vai
--> Assemblee informative organizzate dal SISA: vai


Politica scolastica : No il 21 maggio 2006!
27/3/2006 22:10:13

NO ALLA RIFORMA DELLA SCUOLA IL 21 MAGGIO!
Il SISA in conferenza stampa motiva la sua scelta

Gli studenti di Berna ci scrivono: "c'è la necessità di grosse mobilitazioni contro questa politica educativa", movimenti nazionali quindi e non più soltanto cantonali. Il SISA risponde presente e propone un coordinamento studentesco nazionale autorganizzato e combattivo. Primo passo sarà quello di schierarsi contro la riforma degli articoli costituzionali sulla formazione che è il primo passo per distruggere la scuola pubblica dei cantoni.

--> Coordinamento nazionale "No il 21 maggio!" (vai)
--> Le argomentazioni del SISA: non privatizziamo la scuola! (scarica)


Politica scolastica : Referendum Sanità-Socialità-Scuola
7/3/2006 16:11:29


Il 65% contro i tagli! - Ma$oni a casa subito!

Il SISA ha appoggiato il vittorioso referendum contro i tagli alla sanità, alla socialità e alla scuola. Come sempre, da anni, ribadiamo che la politica finanziaria ticinese deve emanciparsi dal neoliberismo sfrenato che sta distruggendo il servizio pubblico. Il nostro invito a votare NO ai tagli il 12 marzo è stato seguito!
Se il governo vuole risparmiare cominci licenziando Mauro Dell'Ambrogio, la cui carica di Direttore della SUPSI è incompatibile con le sue incessanti richieste di ulteriori tagli alla scuola!


20/2/2006 21:50:33

SCUOLA LAICA E PLURALE

Il Tribunale federale dice: "Via il Crocefisso"!

40 anni fa il prete Lorenzo Milani toglieva il Crocefisso dalla sagrestia di Barbiana per ospitare una scuola popolare per tutti, oggi "comunisti" alla Bertinotti sono nel dubbio e preferiscono non fare battaglie per la laicità. Quello che è certo è che in Svizzera nel 1990 il Tribunale federale (sentenza DTF 116 Ia 252) diede ragione a un insegnante di Cadro che non voleva il Crocefisso in aula: secondo i giudici la presenza del simbolo era una lesione alla neutralità religiosa della scuola. La sentenza era chiara ma ancora oggi la gran parte delle scuole pubbliche mantiene appeso il simbolo confessionale. Abbiamo chiesto a Gendotti di prendere una posizione chiara in merito... attendiamo una risposta.


Politica scolastica : SMe riformate
28/10/2005 23:18:03

La controriforma delle scuole medie… tutti zitti?
Un nostro militante incita docenti e genitori a reagire!

Il 27 ottobre si è svolta alle Scuola media 2 di Bellinzona un’assemblea per spiegare ai genitori le novità della Riforma 3 delle scuole medie. I peggioramenti ovviamente non sono pochi, ma sembra che i docenti non siano poi così determinati a reagire: un nostro militante ha preso la parola ribadendo che le nostre posizioni. Una riforma imposta a docenti e studenti non può essere accettata!

--> Il resoconto dell'assemblea: leggi
--> Aprile 2004: SISA e Altrascuola sulla Riforma 3:leggi
--> Scuola Media in Italia: un’intervista al prof. d’Errico:leggi


Politica scolastica : Ennesima provocazione!
14/10/2005 15:00:57

IL NEMICO DEGLI STUDENTI ATTACCA!
Il direttore della SUPSI vuole più tagli alla scuola!!!

La dichiarazione del nostro coordinatore: leggi

M. Dell'Ambrogio, deputato liberista, ha sempre mangiato coi soldi dello Stato, eppure il suo obiettivo è quello di distruggere l'ente pubblico forse perché solo il più ricco deve sopravvivere. Il signorino è stato di recente nominato direttore della Scuola universitaria professionale, anche se di istruzione sa ben poco. E ora sapete che fa? Propone al governo di smantellare la scuola e non solo: aumento di allievi per classe, diminuzione degli stipendi, aumento della selezione, ecc.

Scarica il manifesto e appendilo nella tua scuola: click


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