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Liceali e SCC : Scuole come aziende sul mercato
4/4/2010 02:30:00

La concorrenza fra istituti crea selezione!
Scuole pubbliche di serie A e B? No, grazie!

A partire dal 2014 a Basilea, Argovia e Soletta gli studenti avrebbero “la facoltà di scegliere liberamente quale liceo frequentare” senza più il vincolo territoriale e geografico che garantisce scuole di uguale livello e preparazione. Secondo le autorità locali questa riforma favorirebbe una sana (?) concorrenza, la quale potrebbe indurre le sedi scolastiche a specializzarsi, come se i licei fossero aziende private in cerca di nicchie di mercato. Il SISA, preoccupato che ciò favorisca la creazione di scuole di serie A e B, e successivamente un processo di selezione degli allievi, ha scritto al DECS per assicurarsi che il Ticino ne stia fuori!

Losone, 3 aprile 2010

Concerne: concorrenza tra le scuole


Egregio signor Gendotti,

nel pomeriggio dello scorso sabato 6 marzo, si è appreso dai direttori dell’istruzione dei cantoni di Basilea Campagna, Basilea Città, Argovia e Soletta, che – a partire dal 2014 – gli allievi della Svizzera nord-occidentale potrebbero avere “la facoltà di scegliere liberamente quale liceo frequentare”: il tutto deve naturalmente ancora passare al vaglio dei governi e dei parlamenti dei rispettivi cantoni. Secondo le autorità locali questo potrebbe favorire una sana concorrenza, la quale potrebbe indurre le sedi scolastiche a specializzarsi.

Il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) è molto preoccupato per questa situazione, in quanto riteniamo che possa verificarsi quello che da anni ripetiamo: ovvero che – nei già menzionati cantoni – si vada ben oltre la specializzazione didattica degli istituti e a una presunta libera scelta, in quanto il rischio concreto è quello che tra le sedi ci siano differenze qualitative, con la conseguente creazione di scuole pubbliche di serie A e serie B: situazione che è per forza di cose l’anticamera della diffusione delle scuole private, con buona pace della nostra già traballante eguale possibilità di istruzione.

La formazione di scuole frequentate perlopiù dai figli delle classi agiate (ovviamente con un buon livello) piuttosto che quelle con degli iscritti cresciuti tra le classi sociali più sfortunate (queste invece con un pessimo livello), ha cominciato a crearsi e a cresce – ad esempio in paesi come gli Stati Uniti d’America – proprio con questo tipo di riforme.

Il SISA teme che in Ticino possano avviarsi processi simili a questo esempio – nei due licei Luganesi già si percepiscono delle prime avvisaglie di “concorrenza” (secondo informazioni giunte al SISA, non sono pochi i genitori delle classi sociali medio-alte che, nonostante vivano in quelle zone che dovrebbero essere coperte dal liceo di Savosa, iscrivono i propri figli al Liceo di Lugano 1) – pertanto vorremmo assicurarci che i sopracitati meccanismi non si azionino anche nel nostro Cantone.

In attesa di una vostra pronta risposta, porgiamo i nostri più cordiali saluti.


Per il Sindacato SISA,
Mattia Tagliaferri, coordinatore

 

 
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