MENSE SCOLASTICHE: NECESSITANO RADICALI CAMBIAMENTI
Il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) dà tutto il suo sostegno agli studenti della SUPSI e del Centro Studi di Trevano per la protesta relativa al malcontento legato alle mense scolastiche.
Già da due anni il SISA denuncia il problema di mense troppo care - gli aumenti di prezzi avvengono quasi annualmente alternandosi tra mense e mescite - e con un rapporto qualità prezzo assolutamente scadente.
Proprio su questi punti il SISA aveva reclamato presso l'Ufficio refezione e trasporti scolastici, dal quale aveva però ricevuto una sterile risposta nella quale si tergiversava senza dare risposte concrete: in poche parole da quando il Cantone ha deciso di subappaltare mescite e mense scolastiche a ditte private, ha come unico interesse quello di spendere il meno possibile e - quasi per assurdo - rende difficile il lavoro alle conduzioni personali che prendono la gestione (sono evidentemente escluse da questo discorso le grandi ditte come Comida), imponendo obblighi come quelli che vengono paventati per il 2010: panini senza salse, nessuna bibita gasata e zuccherata, ecc.
Gli studenti della SUPSi e del Centro Studi di Trevano sono invitati a proseguire nella protesta, seguendo quanto fatto dai loro coetanei del Liceo Cantonale di Locarno, i quali avevano elaborato un sondaggio sul gradimento della mescita e avevano poi inviato i risultati al Cantone: dopo un po'di proteste la situazione è migliorata.
Infine il SISA ritiene che si debba fare un passo in dietro e tornare ad una conduzione prettamente cantonale di mense e mescite, facendo sì che i prezzi vengano calmierati più di quanto non si faccia e ora.