LA CLASSE POLITICA SEMPRE PIÙ LONTANA DALLE ESIGENZE DEI GIOVANI
Lunedì 9 novembre il Gran Consiglio ha bocciato, con 45 contrari e 35 favorevoli,
la petizione del Sindacato Indipendente Studenti e Apprendisti (SISA), che chiedeva i mezzi di trasporto pubblici gratuiti per tutti i giovani in formazione (scolari, studenti e apprendisti).
Questa bocciatura è un pessimo segnale nei confronti dei giovani, ma non solo, i quali si vedono negati la possibilità di un facile accesso ad un importantissimo servizio quali i mezzi di trasporto pubblici. Ribadiamo che questa misura sarebbe benissimo potuta rientrare nel pacchetto anti-crisi come forma di salario sociale indiretto, in quanto sarebbe stato un grande incentivo per viaggiare maggiormente con i mezzi pubblici a scapito di quelli privati. Presumibilmente si sarebbero visti miglioramenti da un punto di vista ambientale, del traffico e anche strettamente economici: i costi delle esternalità negative dovute al traffico su strada che ricadono su tutta la società (ad esempio i costi dovuti all'inquinamento), ammontano infatti a circa 6 miliardi di franchi all'anno.
Il SISA ritiene quello del diritto alla mobilità dei giovani in formazione sia un aspetto fondamentale che a nostra conoscenza si trovava già fra le rivendicazioni del movimento studentesco ticinese fin dagli anni '90: valuteremo la possibilità di tornare sul tema finché la classe politica capirà di doversi avvicinare ai bisogni reali dei giovani e dei ceti popolari. In questo senso ci auguriamo un forte ricambio alle prossime elezioni cantonali.
Sindacato SISA
Janosch Schnider, coordinatore