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LiMe : Attacco leghista: la replica.
26/4/2006 16:35:14

Replica all’articolo “Liceo di Mendrisio affogato nel rosso”

Abbiamo letto con molto disappunto l’articolo firmato da Stefano Billeter e da Giuliano Genoni pubblicato sul Mattino della Domenica del 16 aprile scorso. Il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) chiede il diritto di replica, sia per chiarire la nostra posizione sia per solidarizzare con i liceali e i docenti di Mendrisio ingiustamente attaccati dai due articolisti che dimostrano scarso attaccamento ai valori democratici e di tolleranza tipici del nostro Paese.
Anzitutto teniamo a precisare che le Giornate Culturali Autogestite sono un momento didattico e formativo importante nell’offerta culturale della scuola e permettono ai ragazzi di imparare a organizzare eventi e a responsabilizzarsi. I sinori Billeter e Genoni dovrebbero forse impegnarsi anche loro per la loro scuola, al posto di pubblicare commenti velenosi e privi di fondamento. I “bambela” – citando i due provetti cronisti– che organizzano l’autogestione dedicano infatti tanto tempo libero al servizio di tutta la comunità scolastica.
L’articolo fa erroneamente intendere che le attività durante tali giornate culturali siano imposte da una speciale Commissione sotto il controllo della Direzione. Ma ciò è falso: ogni studente può infatti proporre le attività che desidera organizzare e offrire ai suoi compagni. Se Biletter e Genoni ritengono che la maggioranza degli eventi siano di sinistra, non hanno altro da fare che rimboccarsi le maniche e organizzare incontri di destra. Cosa che però, guarda caso, non fanno: è più facile infatti criticare e insultare dall’esterno!
Non soddisfatti di tutto ciò, i nostri continuano l’articolo attaccando direttamente il nostro sindacato studentesco con uno stile di bassa lega: le nostre due centinaia di membri sarebbero infatti “ignoranti praticanti”. Ci starebbe una denuncia, ma siamo bravi e lasciamo correre! In merito al caso concreto raccontato nell’articolo informiamo i lettori che il nostro sindacato non ha attaccato nessuna insegnante in quanto “cattolica praticante”, ma ha semplicemente sottolineato come un metodo di insegnamento basato sulla propaganda e senza garantire il pluralismo non è accettabile e con un dialogo conciliante siamo riusciti a trovare un accordo per il bene della qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento. In pratica siamo dei veri patrioti: noi difendiamo i valori democratici del nostro Paese, non gettiamo odio e zizzania come chi descrive fatti che non conosce.
In merito alla questione della bandiera svizzera rubata a scuola, la nostra posizione è chiara: lo stadio è una cosa, la scuola un’altra! Inaccettabile nella Svizzera della tradizione umanitaria umiliare una comunità immigrata perché la sua squadra di calcio non si è comportata bene. Inoltre frasi del tipo “tu ladro turco o svizzero, no, svizzero non puoi essere perché nessun patriota ruba la propria bandiera, attento perché di veri svizzeri ne esistono ancora” non ci sembrano frasi di una pacata e legittima lettera di protesta, semmai sono frasi tipiche di una lettera minatoria dai toni neo-fascisti. Billeter e Genoni: siete svizzeri o fascisti?


Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti - SISA
Il Comitato Centrale

 

 
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